Recupero evasione fiscale, segnalazioni dei Comuni ai minimi storici: proventi più che dimezzati in sette anni

ALLO STUDIO UNA NORMA PER RAFFORZARE GLI INCENTIVI PER GLI ENTI CHE COLLABORANO CON L’AGENZIA DELLE ENTRATE

GENOVA IN VETTA: GRAZIE ALLE SUE SEGNALAZIONI, SOTTRATTI ALL’EVASIONE OLTRE 800MILA EURO

IL CASO: UN COMUNE LIGURE DI 300 ABITANTI FA RECUPERARE AL FISCO IL DOPPIO DELLA CAPITALE

Mai così bassi negli ultimi dieci anni.

I proventi riconosciuti ai Comuni per la collaborazione al recupero dell’evasione fiscale nel 2024 hanno toccato il minimo storico, portando nelle casse comunali poco più di 2,5 milioni di euro. Un dato che si confronta con i circa 3 milioni del 2022 e 2023, i 6,7 milioni del 2021 e gli 11,4 milioni del 2018.

Proprio alla luce di questo ridimensionamento, il Governo sta valutando una revisione degli incentivi economici, fino all’ipotesi di lasciare agli enti locali l’intero ammontare delle somme recuperate grazie al loro contributo.

Allo stato attuale lo Stato riconosce ai Comuni il 50% delle maggiori somme riscosse, a titolo definitivo, grazie alle loro segnalazioni. Nel 2024 il recupero complessivo è stato quindi di circa 5 milioni di euro, ben lontano dai livelli registrati nel 2012, quando il meccanismo garantì ritorni superiori a 30 milioni. Per trovare un importo più basso bisogna tornare al 2009, anno in cui sono state istituite le “segnalazioni qualificate” (questo il nome giuridico del meccanismo). Allora si scontava, però, oltre alla novità, il fatto che la norma fosse entrata in vigore ad anno già avviato.

I comuni che sospettino casi di evasione fiscale sul proprio territorio possono avviare delle istruttorie per richiamare l’attenzione dell’Agenzia delle Entrate sui casi in questione. Se questi sospetti si rivelano fondati e le somme vengono recuperate, agli enti autori delle segnalazioni spetta una quota di compartecipazione al gettito sottratto all’evasione. All’inizio questa quota era pari al 30% delle maggiori somme relative ai tributi erariali riscossi a titolo definitivo. La percentuale fu subito elevata al 33% per passare poi al 50% e – negli anni tra il 2012 e il 2021 – addirittura al 100%. Dal 2022 la percentuale è tornata al 50%. La serie storica mostra con evidenza come l’innalzamento al 100% della quota riconosciuta ai Comuni abbia coinciso con la fase di massimo utilizzo dello strumento, basti pensare che nel quinquennio 2020-2024 i comuni hanno consentito di recuperare 30,4 milioni che si confrontano con gli oltre 88 milioni del periodo 2012-2016.

ANNONUMERO ENTISOMME RECUPERATE DALL’AGENZIA DELLE ENTRATE% SOMME RECUPERATE SPETTANTI AI COMUNIQUOTA INCASSATA DAI COMUNI
2009883 mln €33%1,5 mln €
2010186 8,1 mln €33%2,7 mln €
201130613,6 mln €50%6,8 mln €
201260630,6 mln €100%30,6 mln €
201341122 mln €100%22 mln €
201439513,6 mln €100%13,6 mln €
20153148,3 mln €100%8,3 mln €
201651713,3 mln €100%13,3 mln €
201743513,3 mln €100%13,3 mln €
201839311,4 mln €100%11,4 mln €
20193877,8 mln €100%7,8 mln €
20202806,5 mln €100%6,5 mln €
20212536,7 mln €100%6,7 mln €
20222676,1 mln €50%3 mln €
20232976 mln €50%3 mln €
20243045 mln €50%2,5 mln €
REGIONEN. comuniRIPARTO 2025
Abruzzo11.338 €
Calabria1064.619 €
Campania87.306 €
Emilia-Romagna66362.471 €
Friuli-Venezia Giulia411.859 €
Lazio210.170 €
Liguria15442.290 €
Lombardia971.009.938 €
Marche74.968 €
Molise3250 €
Piemonte19153.406 €
Puglia21.495 €
Sardegna98.396 €
Sicilia136.791 €
Toscana17300.454 €
Umbria511.601 €
Veneto26111.097 €
Totale complessivo3042.508.447 €
RegioniN. comuni 2024N. Comuni 2023N. comuni 2022N. comuni 2021
Abruzzo1221
Calabria101089
Campania8331
Emilia-Romagna66686059
Friuli-Venezia Giulia4975
Lazio2364
Liguria1512911
Lombardia97847668
Marche71189
Molise31310
Piemonte19152116
Puglia2241
Sardegna9765
Sicilia13151312
Toscana17212123
Umbria5412
Veneto26301816
Totale complessivo304297266252

Geografia della lotta all’evasione: Nord dominante

I 304 Comuni beneficiari restano una quota ridottissima rispetto ai circa 7.900 enti locali italiani: meno del 4% partecipa in modo attivo allo strumento delle segnalazioni qualificate. La distribuzione territoriale di questi enti, emersa da un’analisi condotta da Centro Studi Enti Locali basata su dati del Ministero dell’Interno, conferma uno squilibrio marcato. In testa c’è la Lombardia con 97 Comuni e 1.009.938 euro di riparto (circa il 40% del totale nazionale). Seguono Liguria (442.290 euro con 15 Comuni), Emilia-Romagna (362.471 euro con 66 Comuni) e Toscana (300.454 euro con 17 Comuni). Queste quattro regioni, da sole, concentrano la gran parte delle risorse.

RegioniRiparto 2025Riparto 2024Riparto 2023Riparto 2022Differenza 2025/2024Differenza 2025/2022Diff.%2025/24Diff.%2025/22
Abruzzo1.338 €1.501 €24.480 €841 €-163 €497 €-11%59%
Calabria64.619 €70.509 €37.780 €90.254 €-5.890 €-25.635 €-8%-28%
Campania7.306 €6.820 €2.490 €3.534 €485 €3.772 €7%107%
Emilia-Romagna362.471 €539.099 €526.792 €1.655.684 €-176.628 €-1.293.213 €-33%-78%
Friuli-Venezia Giulia11.859 €38.340 €21.805 €52.888 €-26.481 €-41.029 €-69%-78%
Lazio10.170 €4.095 €18.677 €53.684 €6.075 €-43.514 €148%-81%
Liguria442.290 €418.330 €896.341 €943.280 €23.960 €-500.990 €6%-53%
Lombardia1.009.938 €1.247.095 €876.096 €2.826.395 €-237.157 €-1.816.457 €-19%-64%
Marche4.968 €28.952 €42.651 €91.442 €-23.984 €-86.474 €-83%-95%
Molise250 €25 €175 €2.750 €225 €-2.500 €900%-91%
Piemonte153.406 €180.519 €196.094 €192.350 €-27.113 €-38.944 €-15%-20%
Puglia1.495 €3.781 €4.629 €15.591 €-2.286 €-14.096 €-60%-90%
Sardegna8.396 €10.829 €22.398 €38.404 €-2.433 €-30.008 €-22%-78%
Sicilia6.791 €8.345 €7.182 €14.261 €-1.554 €-7.470 €-19%-52%
Toscana300.454 €276.378 €288.558 €565.543 €24.075 €-265.089 €9%-47%
Umbria11.601 €38.113 €1.572 €14.002 €-26.512 €-2.401 €-70%-17%
Veneto111.097 €152.874 €92.301 €164.839 €-41.777 €-53.742 €-27%-33%
Totale complessivo2.508.447 €3.025.603 €3.060.020 €6.725.742 €-517.156 €-4.217.295 €-17%-63%

Nel Mezzogiorno e nelle Isole i riparti restano marginali: Campania 7.306 euro, Puglia 1.495 euro, Sicilia 6.791 euro, Sardegna 8.396 euro. È un divario che richiama non solo (o non tanto) il tema dell’evasione, quanto quello della capacità amministrativa, dell’organizzazione degli uffici e della continuità delle attività di controllo.

Genova “campione di incassi” e i paradossi delle grandi città

I dati consentono anche di stilare una graduatoria dei Comuni più efficaci nel trasformare le segnalazioni in recupero effettivo di gettito.

COMUNEContributi derivanti dalle segnalazioni qualificate effettuate nel 2024 (ripartite nel 2025)
Genova406.838 €
Milano376.490 €
Prato170.122 €
Torino113.888 €
Firenze105.628 €
Brescia62.011 €
Bergamo55.094 €
Bologna48.127 €
Cernusco sul Naviglio40.543 €
Trezzo sull’Adda39.539 €
Reggio di Calabria34.205 €
Segrate33.882 €
Ponte dell’Olio32.058 €
Reggio nell’Emilia31.917 €
Verona30.126 €

Tra i casi che spiccano nel racconto, Genova emerge come “campione di incassi”, che traina – con i suoi 406mila euro incassati – il dato regionale della Liguria. Seguono Milano con 376.490 €, Prato con 170.122 €, Torino con 113.888 €, Firenze con 105.628 €, Brescia con 62.011 €, Bergamo con 55.094 €, Bologna con 48.127 € e Cernusco sul Naviglio     con 40.543 €.

Non mancano i paradossi: Bari, decima città italiana per popolazione, non compare tra i Comuni beneficiari del riparto. Ancora più emblematico il confronto tra Roma e alcuni micro-comuni: Vasia, ad esempio, comune ligure che conta meno di 400 abitanti, arriva a incassare più del doppio della Capitale: 20.710 euro contro 10.145.

La svolta allo studio: dal 50% al 100% per incentivare i Comuni

Nel frattempo, nel percorso della riforma fiscale, è entrato in discussione uno schema di decreto legislativo che punta a rafforzare l’incentivo: elevare nuovamente dal 50% al 100%, per 3 anni, la quota di spettanza dei Comuni sulle maggiori somme accertate e riscosse, proprio con l’obiettivo di rendere più conveniente per gli enti locali investire risorse e personale nella collaborazione all’accertamento erariale.

Se confermato, il ritorno al 100% potrebbe segnare una svolta per un meccanismo che oggi resta efficace ma sottoutilizzato, soprattutto nei territori dove le segnalazioni sono ancora episodiche.