Acquisto auto da parte di portatori di handicap: aliquota Iva del 4% anche se utilizzate per attività lavorative

Acquisto auto da parte di portatori di handicap: aliquota Iva del 4% anche se utilizzate per attività lavorative

L’Agenzia delle Entrate, con la Risposta n. 454 del 1° luglio 2021, ha chiarito che l’aliquota Iva agevolata prevista per l’acquisto di autovetture da parte di portatori di handicap può essere applicata anche in caso di utilizzo delle stesse per attività lavorative.

Il n. 31) della Tabella A, Parte II, allegata al Dpr. n. 633/1972, prevede l’applicazione dell’aliquota Iva del 4% sugli acquisti da parte dei disabili o familiari che li abbiano fiscalmente a carico, di autoveicoli, nuovi o usati, aventi cilindrata fino a 2000 centimetri cubici, se con motore a benzina o ibrido, fino a 2800 centimetri cubici, se con motore diesel o ibrido e di potenza non superiore a 150 kW se con motore elettrico (con l’art. 53-bis del Dl. n. 124/2019 sono state estese le agevolazioni fiscali, per l’acquisto dell’auto da parte dei disabili, anche ai veicoli elettrici e a motore ibrido).

L’art. 8 della Legge n. 449/1997, ha riconosciuto speciali agevolazioni per le spese riguardanti i mezzi necessari “per la locomozione dei soggetti di cui all’art. 3 della Legge n. 104/1992, con ridotte o impedite capacità motorie permanenti”.

Per tale categoria di disabili il diritto alle agevolazioni è condizionato all’adattamento del veicolo.

Il soggetto disabile, come chiarito con la Circolare n. 13/E del 2019, per fruire dei benefici fiscali deve essere in possesso di una certificazione risultante da verbale della Commissione per l’accertamento dell’handicap di cui all’art. 4 della citata Legge n. 104/1992 o di altre Commissioni mediche pubbliche, dalla quale risulti chiaramente “la specifica disabilità” richiesta dalla normativa fiscale.

Le disposizioni agevolative a favore dei disabili per l’acquisto dell’auto mirano favorire quest’ultimi nella propria sfera personale. Il Legislatore infatti richiede, per poter fruire dell’agevolazione in esame, che venga esibita la documentazione attestante la disabilità (art. 1 del Dm. 16 maggio 1986, per i veicoli adattati ad invalidi); l’acquisto del bene deve essere fatto in funzione della disabilità. Nel caso di beni strumentali alla attività lavorativa, le disposizioni tributarie consentono di poter detrarre l’Iva o dedurre i costi relativi al bene in quanto sussiste un nesso di “strumentalità” tra l’acquisto del bene e lo svolgimento dell’attività lavorativa, nel senso che il bene è necessario per lo svolgimento dell’attività stessa.

Si tratta di disposizioni che non sono inconciliabili con le norme agevolative dettate a favore dei soggetti disabili. In effetti, con riferimento al diritto alla detrazione Iva, oggetto del quesito, lo stesso non è condizionato alla circostanza che l’Iva sia stata applicata in misura ridotta. L’art. 19-bis 1, lett. c), del Dpr. n. 633/1972 infatti, nel caso di veicoli non utilizzati esclusivamente nell’esercizio dell’impresa, dell’arte o della professione, prevede che l’Iva relativa all’acquisto è ammessa in detrazione nella misura del 40% e non richiede che tale Imposta sia stata applicata nella misura ordinaria ovvero in misura agevolata.

Pertanto, l’Agenzia ha concluso che se il contribuente disabile è in possesso della documentazione necessaria, potrà acquistare l’auto con l’aliquota agevolata al 4% e potrà richiedere l’emissione della fattura con indicazione della propria Partita Iva in quanto il bene dovrà essere utilizzato anche per lo svolgimento dell’attività lavorativa.


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