Come si apprende da una Notizia pubblicata in data 12 giugno 2025 sul sito istituzionale, l’Autorità Nazionale Anticorruzione è intervenuta con una Nota di definizione, approvata dal Consiglio dell’Autorità il 28 maggio 2025, per segnalare gravi criticità nella gestione degli affidamenti per il Servizio di esposizione dei cassonetti porta a porta in un Comune del Piemonte appartenente a un Consorzio di bacino di vasta area.
Nel dettaglio, l’Anac ha riscontrato l’illegittimità dell’affidamento diretto e delle proroghe reiterate concesse dalla Società “in house” del Consorzio, violando il divieto di artificioso frazionamento dell’Appalto, principio cardine della disciplina in materia di Contratti pubblici.
Secondo l’Autorità, il ricorso sistematico a Contratti di breve durata – tra i 3 e i 5 mesi – a favore del medesimo operatore economico, ha avuto l’effetto di mantenere il valore degli affidamenti al di sotto della soglia di Euro 140.000, eludendo così l’obbligo di ricorrere a procedure a evidenza pubblica.
In aggiunta, Anac ha evidenziato il ritardo nell’indizione della Gara a doppio oggetto per il Servizio di Raccolta e Trasporto dei rifiuti solidi urbani, prevista dall’art. 14 del Dlgs. n. 201/2022, nonché l’assenza di un’adeguata programmazione del fabbisogno da parte della società in house.
Il rispetto delle regole in materia, ricorda Anac, impone una corretta definizione del valore dell’Appalto, anche sulla base di una programmazione efficiente e trasparente degli acquisti. Solo ragioni oggettive e motivate possono giustificare eventuali frazionamenti.
Infine, l’Autorità richiama alle proprie responsabilità anche il Consorzio di bacino, segnalando una carenza nell’attività di controllo e vigilanza sul comportamento del gestore.
Con questa pronuncia, l’Anac riafferma il principio secondo cui la programmazione, la trasparenza e il rispetto delle soglie di legge rappresentano strumenti fondamentali per garantire legalità, concorrenza e corretta gestione dei “Servizi pubblici locali”.




