Agevolazioni fiscali acquisto “prima casa”: la destinazione ad abitazione principale non può essere desunta da dati fattuali come le utenze

Agevolazioni fiscali acquisto “prima casa”: la destinazione ad abitazione principale non può essere desunta da dati fattuali come le utenze

Nell’Ordinanza n. 10072 del 10 aprile 2019 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità chiariscono che i benefici fiscali per l’acquisto della “prima casa”, previsti dall’art. 16 del Dl. n. 155/1993, convertito in Legge n. 243/1993, spettano unicamente a chi possa dimostrare in base ai dati anagrafici di risiedere o lavorare nel Comune dove ha acquistato l’immobile, senza che a tal fine possano rilevare la residenza di fatto o altre situazioni contrastanti con le risultanze degli atti dello Stato civile.

Inoltre, la Suprema Corte precisa che il requisito della destinazione del nuovo immobile ad abitazione principale deve intendersi riferito al dato anagrafico e non meramente fattuale, per cui non può desumersi dalla produzione di documenti di spesa (nelle specie, spese condominiali e utenze) in luogo della certificazione anagrafica.


Related Articles

Documenti digitali: quelli prodotti dalla P.A. devono obbligatoriamente andare in conservazione?

Il testo del quesito: “Presto servizio in una Direzione centrale della Regione Friuli Venezia Giulia. La Direzione ha adottato un

Commissioni di gara e appalti sotto soglia: il parere del Consiglio di Stato sulle “Linee guida”

Il Consiglio di Stato ha espresso, ai sensi di legge, il proprio Parere sulle “Linee guida” predisposte dall’Anac aventi per

Progetti “Sprar” 2016: 1.000 gli Enti Locali coinvolti, sul podio dell’accoglienza Sicilia, Lazio e Calabria

Un totale di 26.012 posti, 2.898 dei quali destinati a minori, e 652 Progetti finanziati in circa 1.000 Enti Locali.

Non ci sono commenti per questo articolo

Scrivi un commento
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.