AgID porta il modello italiano al primo Global Dialogue Onu sulla governance dell’Intelligenza artificiale

Come si apprende da una Notizia pubblicata sul sito web di AgID, l’Italia entra tra i protagonisti del dibattito internazionale sulla regolazione dell’Intelligenza artificiale. L’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) ha infatti preso parte alla consultazione preparatoria del primo Global Dialogue on AI Governance, iniziativa promossa dalle Nazioni Unite nell’ambito del Global Digital Compact, destinata a definire un quadro condiviso per la governance globale dell’IA.

L’iniziativa, che culminerà nel vertice internazionale in programma a Ginevra il 6 e 7 luglio 2026, rappresenta il primo Tavolo permanente di confronto tra Governi, Organizzazioni internazionali, Imprese, Comunità scientifica e Società civile per affrontare in maniera coordinata le sfide poste dall’evoluzione delle tecnologie di Intelligenza artificiale.

Un modello di governance fondato sulla cooperazione internazionale

Nel proprio contributo AgID sottolinea la necessità di rafforzare la cooperazione tra Stati affinché la regolazione dell’Intelligenza artificiale possa svilupparsi secondo criteri comuni e interoperabili, evitando la frammentazione normativa che rischierebbe di rallentare innovazione e competitività.

L’Agenzia individua tre direttrici prioritarie:

  • interoperabilità tra i diversi modelli regolatori;
  • attuazione concreta dei principi condivisi;
  • coordinamento multilaterale delle Politiche pubbliche.

Secondo AgID, la governance dell’IA dovrà garantire contemporaneamente innovazione tecnologica, tutela dei diritti fondamentali e sviluppo economico, mantenendo sempre centrale il controllo umano nei processi decisionali automatizzati.

Trasparenza e approccio antropocentrico

Tra gli elementi qualificanti della posizione italiana figurano anche la promozione di sistemi di IA affidabili e antropocentrici, la trasparenza degli algoritmi, la supervisione umana delle decisioni automatizzate e l’utilizzo di modelli aperti, favorendo la condivisione delle conoscenze e l’interoperabilità tra piattaforme.

Il documento richiama inoltre l’importanza di sviluppare standard comuni che consentano ai diversi ordinamenti di dialogare efficacemente, facilitando la circolazione delle tecnologie e delle competenze senza compromettere sicurezza e protezione dei diritti.

La nostra attenzione alla verifica dei contenuti

Gli articoli e i contenuti prodotti dalla nostra redazione sono tutti verificati da esperti del settore. Seguendo una procedura di qualità certificata, i giornalisti della redazione operano a stretto contatto con gli esperti per verificare la correttezza delle informazioni pubblicate. L'obiettivo è quello di fornire a tutti i lettori informazioni verificate e attendibili.

Seguici sui social:

Iscriviti e resta aggiornato