Come si apprende dal Comunicato-stampa del Consiglio dei Ministri n. 99, in data 10 ottobre 2024 si è tenuta una Riunione del Governo a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Giorgia Meloni.
Tra i Provvedimenti approvati nella Seduta il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente, Giorgia Meloni, e del Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, ha dato il via libera ad un Decreto-legge che introduce una serie di disposizioni urgenti per la tutela ambientale del Paese, la razionalizzazione dei procedimenti di valutazione e autorizzazione ambientale, la promozione dell’Economia circolare, l’attuazione di Interventi in materia di bonifiche di siti contaminati e Dissesto idrogeologico.
Come evidenziato dal Comunicato, le Misure introdotte hanno lo scopo di semplificare i procedimenti relativi alle valutazioni ambientali, dare impulso alle bonifiche e al contrasto al Dissesto idrogeologico, rafforzare la tutela delle acque e promuovere l’Economia circolare.
Il Decreto prevede, tra l’altro, norme volte a:
- assicurare il rispetto delle scadenze per la realizzazione degli obiettivi di Decarbonizzazione, diffusione delle Energie rinnovabili e Sicurezza energetica previste dal “Piano nazionale di ripresa e resilienza” (“Pnrr”) e dal “Piano energia e clima” (“Pniec”);
- garantire certezza del quadro normativo per il Settore della Ricerca e della produzione di idrocarburi, coniugando la sicurezza degli approvvigionamenti con la tutela ambientale;
- rendere più effettive la tutela del Suolo e la lotta al Dissesto idrogeologico, con il rafforzamento dei poteri dei Presidenti di Regione in qualità di Commissari, l’introduzione di un meccanismo di revoca delle risorse per gli interventi finanziati col “Fondo progettazione” che non abbiano conseguito un determinato livello di progettualità, la programmazione e il monitoraggio degli Interventi, che garantiscano l’interoperabilità tra le Banche-dati esistenti;
- prevenire i fenomeni siccitosi, attraverso il rafforzamento delle buone pratiche del Riuso, con l’introduzione della definizione di “acque affinate”, che possono contribuire al ravvenamento o accrescimento dei corpi idrici sotterranei;
- promuovere l’Economia circolare, attraverso la previsione di una maggiore cura e manutenzione del Paesaggio e Verde pubblico, la semplificazione nell’individuazione del Responsabile tecnico Gestione rifiuti delle piccole Imprese, che consenta di trovare la figura professionale senza aggravi economici per le Aziende, e il rafforzamento dell’Albo dei Gestori ambientali, che avrà più ampia rappresentanza delle categorie interessate;
- incentivare le operazioni di recupero dei rifiuti e di riutilizzo dei materiali di prossimità provenienti dalla realizzazione degli Interventi relativi al tunnel sub-portuale e alla Diga foranea di Genova, anche prevedendo che il Sindaco, quale Commissario straordinario, adotti tempestivamente un Piano di gestione che riduca il conferimento in discarica e promuova politiche di sostenibilità;
- consentire il raggiungimento, entro le scadenze previste, degli Obiettivi “Pnrr” di bonifica e riqualificazione dei siti orfani;
- assicurare la completezza del quadro tecnico conoscitivo degli Interventi in materia di difesa del Suolo e di mitigazione del Dissesto idrogeologico, mediante il relativo censimento e monitoraggio;
- introdurre disposizioni per le Amministrazioni operanti nei Settori dell’Ambiente e della Sicurezza energetica (Snpa, Ispra, Isin) e garantire le funzionalità del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.




