Amministratori lavoratori autonomi: il Comune paga gli oneri solo se l’astensione dal lavoro è documentata

Amministratori lavoratori autonomi: il Comune paga gli oneri solo se l’astensione dal lavoro è documentata

Nella Delibera n. 262 del 9 dicembre 2014 della Corte dei conti Toscana, un Sindaco pone un quesito in riferimento alla sussistenza o meno dell’obbligo, di cui all’art. 86, comma 2, del Tuel, gravante sull’Ente Locale di versare gli oneri previdenziali, assistenziali ed assicurativi agli Amministratori che non sono lavoratori dipendenti, qualora si sia in presenza del contemporaneo svolgimento, da parte di un Amministratore, di funzioni istituzionali inerenti il mandato elettivo e dell’attività di lavoro autonomo. La Sezione afferma che l’Amministratore lavoratore autonomo che intenda richiedere all’Ente Locale il versamento dei citati oneri in misura forfetaria, dovrà astenersi dall’attività di lavoro autonomo, dando evidenza di tale rinuncia attraverso idonea documentazione (che, a titolo di esempio, può inerire la dichiarazione di avvenuta sospensione dell’attività professionale o altra documentazione ove emerga l’assenza di redditi conseguenti all’esercizio di tale attività) da rendere al Comune ed al competente istituto di previdenza che comprovi, in concreto, il requisito dell’esclusività.


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