Corte dei conti Emilia Romagna, Delibera n. 67 del 26 maggio 2025
Dall’analisi degli atti contabili di un Ente Locale, la Sezione ha rilevato una situazione finanziaria complessa, caratterizzata da criticità legate all’elevato ammontare dei residui attivi, alla gestione dei contributi soggetti a rendicontazione, a una capacità di riscossione limitata e a un risultato economico negativo. Pur riconoscendo un crescente impegno da parte dell’Ente, la Sezione richiama la necessità di rispettare con maggiore rigore i Principi contabili, in particolare quelli relativi alla competenza finanziaria potenziata e all’armonizzazione dei bilanci. Viene raccomandato di migliorare il collegamento tra accertamenti e riscossioni, di effettuare un riaccertamento attento e realistico dei residui per verificarne la reale esigibilità, di monitorare l’utilizzo corretto del fondo pluriennale vincolato in coerenza con i cronoprogrammi e di rafforzare le azioni di contrasto all’evasione tributaria.
La Sezione evidenzia che il mantenimento in bilancio di crediti non più esigibili altera la rappresentazione del risultato di amministrazione e può creare un avanzo solo apparente. È necessario, quindi, che l’Ente svolga controlli non solo formali ma anche sostanziali, verificando se vi siano le condizioni concrete per riscuotere o pagare le somme iscritte, evitando l’accumulo di residui che, se non realistici, possono compromettere la reale disponibilità di cassa.
Per quanto riguarda il risultato economico negativo, la Sezione sottolinea l’importanza di una vigilanza continua sugli equilibri patrimoniali, in quanto perdite ripetute nel tempo possono incidere anche sulla stabilità finanziaria. Sebbene non siano state riscontrate irregolarità tali da imporre provvedimenti correttivi obbligatori secondo l’art. 148-bis del Tuel, la Sezione invita l’Ente ad adottare misure di autocorrezione, rafforzare i controlli interni e rispettare pienamente i principi contabili per garantire la trasparenza, la correttezza e l’affidabilità del bilancio.


