Anticipazione del prezzo: possibile anche per gli appalti sotto soglia

Anticipazione del prezzo: possibile anche per gli appalti sotto soglia

Nella Delibera n. 1050 del 14 novembre 2018 dell’Anac, viene chiesto un parere sulla sussistenza dell’obbligo per le stazioni appaltanti di prevedere l’anticipazione del prezzo nelle procedure sotto soglia. In particolare, una stazione appaltante, nel caso di specie, per l’affidamento dei lavori ha indetto una procedura ristretta ai sensi dell’art. 61 del Dlgs. n. 50/2016 il cui capitolato prevede che “non è dovuta l’anticipazione del prezzo e non trova applicazione l’art. 35 comma 18 del ‘Codice dei Contratti’”. L’Anac chiarisce che l’istituto dell’anticipazione del prezzo, avente la finalità di consentire all’appaltatore di affrontare le spese iniziali necessarie all’esecuzione del contratto è stato oggetto di numerose modifiche normative. Con l’entrata in vigore del nuovo “Codice dei Contratti”, all’art. 35, comma 18, viene istituzionalizzata l’anticipazione del 20% calcolata, non più sull’importo contrattuale, come nella corrispondente previsione del vecchio Regolamento di cui all’art. 140 del Dpr. n. 207/2010, ma sul “valore stimato dell’appalto”. Peraltro, la norma precisa che tale anticipazione deve essere corrisposta all’appaltatore entro 15 giorni dall’effettivo inizio dei lavori ed è subordinata alla costituzione di garanzia fideiussoria bancaria o assicurativa di importo pari all’anticipazione maggiorato del tasso di interesse legale applicato al periodo necessario al recupero dell’anticipazione stessa secondo il cronoprogramma dei lavori. In conclusione, l’Anac afferma che l’art. 35 del Dlgs. n. 50/2016 va considerato una norma di carattere generale che detta disposizioni in ordine alle modalità di calcolo del valore dell’appalto e non una norma specifica relativa ai contratti sopra soglia in contrapposizione alla successiva norma di cui all’art. 36. Per tali motivi, la disposizione del Capitolato che prevede il diniego all’erogazione dell’anticipazione del prezzo deve ritenersi illegittima in quanto contraria alla normativa di Settore.


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