Anticorruzione: slitta al 31 marzo 2023 il termine per predisporre il “Piano triennale di prevenzione della corruzione” e per l’adozione del “Piao”

Un Comunicato pubblicato il 24 gennaio 2023 sul sito di Anac rende nota la decisione dell’Autorità di prorogare al 31 marzo 2023 il termine per Enti e Pubbliche Amministrazioni per la predisposizione del “Piano triennale di prevenzione della corruzione e trasparenza 2023-2025”. Lo stesso termine è valido anche per l’adozione del “Piao”. 

Tale decisione, contenuta nel Comunicato del Presidente emanato il 17 gennaio 2023, mira a garantire alle Pubbliche Amministrazioni il tempo necessario per predisporre al meglio il “Piano Anticorruzione”, evitando difficoltà agli Enti per i tempi stretti di realizzazione, e a far sì che i “Piani” siano preparati adeguatamente e in maniera approfondita.

Come riportato anche dal numero precedente di Entilocalinews, il “Piano nazionale Anticorruzione” (“PnA”) è stato approvato definitivamente dal Consiglio di Anac lo scorso 17 gennaio 2023 con la Delibera n. 7, a seguito del Parere reso dalla Conferenza Unificata lo scorso 21 dicembre e di quello del Comitato interministeriale lo scorso 12 gennaio 2024.

Al fine di concedere alle Amministrazioni un periodo congruo, oltre il 31 gennaio, per dare attuazione sostanziale e non meramente formale alla programmazione delle misure di prevenzione della corruzione e trasparenza per l’anno 2023 – si legge nel Comunicato del Presidente – il Consiglio dell’Anac ha valutato l’opportunità di differire al 31 marzo 2023 il termine del 31 gennaio previsto per l’approvazione del ‘Piano triennale di prevenzione della corruzione e della trasparenza’ unitamente a quello del ‘Piao’, tenuto anche conto del Parere espresso dalla Conferenza Unificata sul punto”.

Tale esigenza è stata rappresentata dall’Autorità al Ministro per la Pubblica Amministrazione per quanto concerne il ‘Piano integrato di attività e organizzazione’ il cui termine di approvazione è pure fissato al 31 gennaio”, ha precisato Anac. “La proposta è stata condivisa dal Ministro, visti i tempi necessari per la corretta predisposizione dell’intero ciclo di programmazione del ‘Piao’, nonché dell’impegno richiesto alle Amministrazioni per elaborare un documento integrato con i precedenti strumenti e aggiornato ai recenti interventi normativi”.

In coerenza con tale impostazione, il Ministro della Funzione pubblica ha fatto presente che è stata avviata un’iniziativa normativa con la presentazione di un emendamento parlamentare al Decreto ‘Milleproroghe’ nel senso auspicato dall’Autorità. Alla luce di quanto sopra, e in considerazione dell’iter normativo avviato, si ritiene che le Amministrazioni e gli altri soggetti tenuti ai sensi della Legge n. 190/2012 non possano essere censurati per il ritardo nell’adozione del ‘Ptpct’ e della Sezione ‘Anticorruzione e Trasparenza’ del ‘Piao’ qualora, anche prima della conclusione dell’iter normativo di cui sopra, facciano affidamento sul termine del 31 marzo 2023 per l’adozione del ‘Ptpct’ e del ‘Piao’. L’Autorità terrà pertanto conto di tale ultimo termine ai fini della propria attività di vigilanza”.

Anac precisa che, per i soli Enti Locali, il termine ultimo per l’approvazione del “Piao” è fissato al 30 maggio 2023, a seguito del differimento del termine per l’approvazione del bilancio al 30 aprile 2023 disposto dalla Legge 29 dicembre 2022.