Appalti: la carenza dei requisiti di moralità del progettista impedisce la partecipazione ad un appalto integrato

Appalti: la carenza dei requisiti di moralità del progettista impedisce la partecipazione ad un appalto integrato

In una gara di progettazione ed esecuzione di lavori (“appalto integrato”), i requisiti per partecipare alla procedura devono essere posseduti, sia dal concorrente esecutore dei lavori (Impresa singola, Ati, ecc.), sia dai progettisti incaricati.

È il principio ribadito da Tar Puglia Bari, Sezione I, 17 febbraio 2015, n. 269, che si è occupato di un caso di irregolarità contributiva dell’Ingegnere incaricato dalla Società aggiudicataria.

È noto che l’art. 38, comma 1, lett. i), Dlgs. n. 163/06, prevede la non ammissione in gara di coloro che “hanno commesso violazioni gravi, definitivamente accertate, alle norme in materia di contributi

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