Appalti pubblici: coordinamento delle procedure di aggiudicazione  

Appalti pubblici: coordinamento delle procedure di aggiudicazione  

Nella Sentenza n. C-6/15 del 14 luglio 2016 della Corte di Giustizia europea, i Giudici rilevano che l’art. 53, della Direttiva 2004/18/Ce del Parlamento europeo e del Consiglio, relativo al coordinamento delle procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici di lavori, di forniture e di servizi, letto alla luce del principio di parità di trattamento e dell’obbligo di trasparenza che ne deriva, dev’essere interpretato nel senso che, nel caso di un appalto di servizi che debba essere attribuito secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa dal punto di vista dell’Amministrazione aggiudicatrice, quest’ultima non è tenuta a portare a conoscenza dei potenziali offerenti, nel bando di gara o nel capitolato d’oneri relativi all’appalto in questione, il metodo di valutazione da essa applicato al fine di valutare e di classificare concretamente le offerte.

Per contro, detto metodo non può avere l’effetto di modificare i criteri di attribuzione e la loro ponderazione relativa.


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