Appalti pubblici e Anticorruzione: le principali linee di intervento di Anac per favorire il “Pnrr”

Lo scorso 4 maggio 2021, il Presidente dell’Anac, Giuseppe Busia, è intervenuto al Senato presso la 14’ Commissione per le Politiche dell’Unione Europea in merito al Disegno di legge “Disposizioni per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione Europea – ‘Legge europea 2019-2020’”.

Secondo Busia, “con il ‘Pnrr’ l’Anac è chiamata da subito ad assumere un ruolo più determinante per la ripresa economica e lo sviluppo del Paese, sia in materia di appalti pubblici che per le funzioni di Anticorruzione”.

Come si apprende dal testo dell’Audizione, pubblicato l’11 maggio 2021 sul sito istituzionale dell’Autorità, “tra le nuove attribuzioni e competenze dell’Autorità vi sono lo sviluppo e l’implementazione della ‘Banca-dati nazionale dei contratti pubblici (‘Bdncp’), nonché la completa digitalizzazione delle procedure di gara e la qualificazione delle Stazioni appalti, unitamente all’istituzione del ‘Portale unico della Trasparenza’”.

Tramite la “Bdncp” – secondo Busia – sarà possibile garantire un più rapido sistema di autorizzazione al subappalto per evitare fenomeni corruttivi, intervenendo anche per affermare semplificazione, concorrenza e trasparenza senza limitare l’effettività dei controlli. Il Presidente dell’Anac ha proseguito elencando una serie di proposte di modifica al “Codice dei Contratti”, evidenziando la necessità di intervenire in materia di subappalto anche per allineare la disciplina nazionale alle norme europee: “è necessario allineare la disciplina nazionale alla disciplina europea eliminando la previsione di una percentuale fissa al subappalto, anche allo scopo di tenere in considerazione, in un momento di grande difficoltà per il Paese come quello attuale, le esigenze del mercato dei contratti pubblici, e in particolare delle piccole e medie Imprese. È doveroso inoltre prevedere un sistema di autorizzazione e controlli al subappalto sì da evitare, per quanto possibile, l’insinuarsi nel sistema di fenomeni corruttivi e di infiltrazione della criminalità organizzata e, al contempo, affermare un sistema caratterizzato da semplificazione, concorrenza e trasparenza, senza tuttavia trascurare e limitare l’effettività dei controlli stessi”. 

Infine, Busia ha sottolineato come l’Anac debba rafforzare il proprio assetto organizzativo così da potenziare un’infrastruttura che favorirà la più rapida realizzazione di tutti gli altri obiettivi del “Pnrr”.