Applicativo “Immobili”: al via la rilevazione dei dati dei beni immobili pubblici per l’anno 2025

Il Mef – Dipartimento del Tesoro rende noto che è aperto l’Applicativo “Immobili” per il censimento dei beni immobili pubblici, ai sensi dell’art. 2, comma 222, della Legge 23 dicembre 2009, n. 191. Il termine per l’invio della comunicazione, anche in termini di dichiarazione negativa, è fissato al 30 settembre 2026

Una Comunicazione diffusa in data 10 giugno 2026 dal Ministero dell’Economia e delle Finanze – Dipartimento del Tesoro, rende noto che è aperto l’Applicativo “Immobili” per il censimento dei beni immobili pubblici, ai sensi dell’art. 2, comma 222, della Legge 23 dicembre 2009, n. 191.

Il termine per l’invio della comunicazione, anche in termini di dichiarazione negativa, è fissato al 30 settembre 2026.

Secondo la logica dell’applicativo le Amministrazioni devono verificare quanto presente a sistema alla chiusura del censimento precedente (anno 2024) e procedere all’aggiornamento, rettificando i dati ove opportuno e inserendo eventuali variazioni intervenute, in modo da rappresentare la situazione del patrimonio immobiliare pubblico posseduto o detenuto al 31 dicembre 2025.

Per favorire il processo di collaborazione tra Amministrazioni, necessario per il puntuale censimento, la funzionalità di invio della comunicazione sarà disponibile a partire dal 20 luglio, fino al 30 settembre 2026, termine previsto per l’adempimento. Si ricorda che non è possibile procedere alla trasmissione della comunicazione in presenza di anomalie bloccanti o di comunicazioni non lavorate.

Per non compromettere il buon esito della rilevazione il Mef di avviare il prima possibile le attività di aggiornamento, non aspettando i giorni a ridosso della scadenza, e di prestare la massima attenzione perché la qualità e l’esaustività di quanto dichiarato sono fondamentali per l’accurata conoscenza e la veritiera rappresentazione del patrimonio immobiliare pubblico.

La Banca-dati degli immobili pubblici, infatti, in quanto sistema informativo centrale e unico a livello nazionale, è concretamente utilizzata come strumento a supporto di analisi per interventi di valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico e per l’adozione di Misure di Politica economica nell’ambito di diversi Tavoli istituzionali.

Viene evidenziato, inoltre, che il corretto e puntuale aggiornamento della Banca-dati è funzionale alla costituzione dell’inventario patrimoniale su cui poggia il nuovo sistema di contabilità economico-patrimoniale su base Accrual, come indicato nella Nota del Servizio Studi Dipartimentale (SeSD) Rgs-Mef n. 158 del 25 agosto 2025 che descrive gli strumenti e i metodi per la rilevazione e la classificazione delle immobilizzazioni materiali nel quadro della riforma contabile in corso.

Le modalità per la comunicazione sono rimaste sostanzialmente invariate. Le novità sono evidenziate nella documentazione di supporto scaricabile dalla Home Page dell’Applicativo “Immobili”.

I responsabili e gli utenti già abilitati sono invitati a verificare con sollecitudine il corretto accesso all’applicativo, l’indirizzo e-mail registrato per la propria utenza nonché le utenze attive per la propria Amministrazione, al fine di provvedere alle opportune modifiche, disattivazioni e nuove abilitazioni.

Le Amministrazioni inadempienti sono segnalate alla Corte dei conti per il seguito di competenza.

Ai sensi dell’art. 9-bis del Dlgs. n. 33/2013, a chiusura della rilevazione, le informazioni contenute nella Banca-dati saranno pubblicate in formato aperto (open data) sul sito Internet del Dipartimento del Tesoro.

Per problemi di accesso all’applicativo o di carattere tecnico utilizzare la funzionalità “Richiesta Assistenza” accessibile dalla Home Page del Portale dei Servizi, selezionando “Assistenza per problemi tecnici”, “Portale” e compilando l’apposito modulo. 

Richieste di supporto alla comunicazione dei dati o quesiti di carattere tematico possono essere inoltrati alla casella supportotematicopatrimonio@mef.gov.it.