Circa 4 milioni e mezzo di cittadini, quasi l’8% del totale, vivono in aree distanti dai grandi centri di agglomerazione e dai relativi servizi di base, come scuole, ospedali e trasporti. Per questo, il Governo ha dichiarato – nel corso di una conferenza ad hoc tenutasi l’8 luglio a Palazzo Chigi – il proprio intento di sviluppare una strategia delle aree interne che valorizzi le peculiarità del ns. Paese, sia in termini di patrimonio culturale che di attività economiche e culturali locali.
Come riferito dal Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Claudio De Vincenti, la strategia prevede nel prossimo decennio interventi destinati a ripristinare le condizioni di cittadinanza e al recupero demografico e per la sua attuazione sono stati stanziati complessivamente 680 milioni di Euro, tra risorse nazionali (180 milioni di Euro individuati dalle ultime 2 Manovre finanziarie) e regionali (500 milioni di Euro, parte dei quali provenienti da Fondi europei).
“Sperimentiamo questa strategia su 57 aree progetto – ha spiegato il Sottosegretario – per fare in modo che d’ora in poi l’intervento ordinario possa garantire il loro sviluppo”.




