“Art bonus”: al via i mutui agevolati per il completamento di interventi sui beni culturali dei Comuni destinatari di erogazioni liberali

“Art bonus”: al via i mutui agevolati per il completamento di interventi sui beni culturali dei Comuni destinatari di erogazioni liberali

Con una Nota pubblicata il 24 giugno 2020 sul proprio sito istituzionale, Anci ha annunciato l’avvenuta sottoscrizione di un Protocollo d’intesa con Ales e Istituto per il Credito Sportivo, finalizzato all’istituzionale di un plafond da Euro 20 milioni per la concessione di mutui agevolati volti al completamento di interventi su beni culturali pubblici di loro appartenenza.
La condizione posta per accedere alle risorse necessarie per completare gli interventi è che il costo del Progetto in questione sia stato coperto almeno al 51% dalle erogazioni liberali nell’ambito del c.d. “Art Bonus”.
Per favorire ancora di più la loro possibilità di accedere al credito, per i Comuni del Mezzogiorno tale soglia è stata abbassata rispetto al resto d’Italia. Pertanto, in Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia, è sufficiente che le donazioni abbiano toccato quota 30%.
Ogni Amministrazione può richiedere uno o più mutui, fino all’importo massimo di Euro 6 milioni.
Ricordiamo che il cosiddetto “Art Bonus” è lo strumento fiscale introdotto dall’art. 1 del Dl. 31 maggio 2014, n. 83, allo scopo di favorire il mecenatismo culturale attraverso l’attribuzione di un credito di imposta a fronte di erogazioni liberali a sostegno del patrimonio culturale pubblico italiano. Ad oggi hanno beneficiato di questo strumento un totale di 1.884 Enti, sostenuti da oltre 15.500 mecenati che hanno consentito di realizzare 3.800 interventi in tutto il territorio nazionale, attraverso la donazione di Euro 464 milioni.
Con questa iniziativa, Anci, Ales e l’Istituto per il Credito Sportivo intendono promuovere la realizzazione di interventi conservativi e protettivi dei beni culturali italiani, nella consapevolezza che uno dei settori colpiti più duramente dalla crisi scaturita a seguito della pandemia, è quello culturale.
Come evidenziato nella Nota Anci, è cruciale, anche in ottica ripresa, custodire al meglio l’immenso patrimonio culturale italiano cosicché contribuisca a rafforzare la capacità di attrattiva turistica delle realtà territoriali della Penisola.


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