Assoggettamento ad Ici: ininfluente il fatto che in un fabbricato si manipolinoo meno prodotti agricoli

Assoggettamento ad Ici: ininfluente il fatto che in un fabbricato si manipolinoo meno prodotti agricoli

Nell’Ordinanza n. 12663 del 19 maggio 2017 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità statuiscono che, in tema di Ici, l’immobile che sia stato iscritto nel Catasto fabbricati come rurale, con l’attribuzione della relativa Categoria (“A/6” o “D/10”), in conseguenza della riconosciuta ricorrenza dei requisiti previsti dall’art. 9 del Dl. n. 557/93, convertito con Legge n. 133/94, non è soggetto all’Imposta ai sensi del combinato disposto dell’art. 23, comma 1-bis, del Dl. n. 207/08, convertito con modificazioni dalla Legge n. 14/09, e dell’art. 1, comma 1, lett. a), del Dlgs. n. 504/92.

L’attribuzione all’immobile di una diversa Categoria catastale deve essere impugnata specificamente dal contribuente che pretenda la non soggezione all’Imposta per la ritenuta ruralità del fabbricato, restando altrimenti quest’ultimo assoggettato ad Ici. Allo stesso modo, il Comune dovrà impugnare l’attribuzione della Categoria catastale “A/6” o “D/10” al fine di potere legittimamente pretendere l’assoggettamento del fabbricato all’Imposta. Inoltre, la Suprema Corte precisa che è ininfluente lo svolgimento o meno, nel fabbricato, di attività diretta alla manipolazione o alla trasformazione di prodotti agricoli, rilevando unicamente il suo classamento.


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