Assunzione degli orfani di vittime della criminalità organizzata

Corte di Cassazione, Sentenza n. 10408 del 20 aprile 2026

Il caso riguarda il figlio orfano di una vittima della criminalità organizzata, che aveva chiesto di essere assunto direttamente presso alcuni Enti Locali, invocando la disciplina speciale prevista per questa categoria. Il Tribunale gli aveva dato ragione, riconoscendo il diritto all’assunzione obbligatoria con chiamata diretta. La Corte d’appello invece aveva respinto la domanda, ritenendo che l’assunzione fosse impedita dal superamento della quota di riserva dell’1%. La Cassazione non condivide questa conclusione. Secondo i Giudici, per i figli superstiti delle vittime del dovere e della criminalità organizzata opera una tutela rafforzata:

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