Assunzioni Polizia municipale: calcolo spesa anno 2016

Assunzioni Polizia municipale: calcolo spesa anno 2016

Nella Delibera n. 42 del 14 giugno 2019 della Corte dei conti Emilia Romagna, il Commissario straordinario di un Comune, premesso che il Dl. n. 113/2018 (convertito con modificazioni dalla Legge n. 132/2018) all’art. 35-bis recita che, “al fine di rafforzare le attività connesse al controllo del territorio e di potenziare gli interventi in materia di sicurezza urbana, i Comuni che nel triennio 2016-2018 hanno rispettato gli obiettivi dei vincoli di finanza pubblica possono, nell’anno 2019, in deroga alle disposizioni di cui all’art. 1, comma 228, della Legge n. 208/15, assumere a tempo indeterminato personale di Polizia municipale, nel limite della spesa sostenuta per detto personale nell’anno 2016 e fermo restando il conseguimento degli equilibri di bilancio. Le cessazioni nell’anno 2018 del predetto personale non rilevano ai fini del calcolo delle facoltà assunzionali del restante personale”, ha formulato una richiesta di parere per conoscere se, con la dizione spesa sostenuta “per detto personale”, debba intendersi:

  • ipotesi a), tutta la spesa di personale del Servizio di “Polizia municipale” (tempo indeterminato e determinato, comandi) sostenuta nell’anno 2016;
  • ipotesi b), esclusivamente la spesa di personale a tempo indeterminato del Servizio di “Polizia municipale” dell’anno 2016.

La Sezione rileva che la formulazione della norma all’esame non è chiara. Nel suo tenore letterale la disposizione dovrebbe essere interpretata secondo l’ipotesi a) in quanto l’inciso “detto personale” sembra messo in relazione al suo antecedente logico-grammaticale, ovvero con la locuzione “personale di Polizia municipale”, ove l’ancor precedente espressione “a tempo indeterminato” risponderebbe al solo scopo di qualificare la tipologia del rapporto d’impiego con cui assumere i nuovi agenti. E’ comunque indispensabile verificare che tale lettura non impatti negativamente sul Principio della salvaguardia del bilancio degli Enti, e neppure induca a violazioni a quello di copertura delle relative spese, poiché in tali casi, secondo un’interpretazione costituzionalmente orientata, andrebbe convalidata la più restrittiva ma legittima ipotesi b). Al riguardo, va osservato che l’art. 35-bis pone condizioni tali che la deroga può essere attuata soltanto sulla base di un preesistente e consolidato quadro di rispetto della finanza pubblica, e solo se tale condizione di equilibrio continui ad essere assicurata, nonostante la spesa strutturale correlata alle previste assunzioni.

A conferma della lettura sopra indicata, peraltro come osservato dai Magistrati contabili, ai fini del contenimento della spesa del personale ex comma 557 della Legge n. 296/2006, i costi delle risorse umane impiegate a tempo determinato vanno conteggiati. Per cui, non risponderebbe a logica prima dover computare, ai sensi e per gli effetti dei commi 557 e seguenti della Legge n. 296/2006, il costo delle risorse umane a tempo determinato della Polizia municipale al fine di calcolare il costo complessivo del personale onde verificarne il contenimento rispetto alla media dei medesimi costi dei 3 anni precedenti (incluso il 2016), e poi escludere lo stesso dato, cioè quello del costo delle risorse umane a tempo determinato della Polizia locale, dal calcolo finalizzato (anno di riferimento il medesimo 2016) a dimensionare l’eventuale budget assunzionale a decorrere dal 2019.


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