Atto impositivo e sua notifica: se intestati ad un soggetto inesistente, sono affetti da nullità assoluta e insanabile

Atto impositivo e sua notifica: se intestati ad un soggetto inesistente, sono affetti da nullità assoluta e insanabile

Nell’Ordinanza n. 17694 del della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità si esprimono in merito alla notifica di un atto di accertamento ad un contribuente deceduto. La Suprema Corte chiarisce che l’avviso di accertamento intestato ad un contribuente deceduto che sia stato notificato nell’ultimo domicilio dello stesso, nonché la stessa notificazione dell’avviso, sono affetti da nullità assoluta e insanabile, poiché, a norma dell’art. 65 del Dpr. n. 600/73, l’atto impositivo intestato al “dante causa“ può essere notificato nell’ultimo domicilio di quest’ultimo solamente indirizzando la notifica agli eredi collettivamente e impersonalmente e purché questi, almeno 30 giorni prima, non abbiano comunicato, all’Ufficio delle Imposte del domicilio fiscale del “de cuius” le proprie generalità e il proprio domicilio fiscale, dovendosi ritenere che una siffatta irregolarità di notifica incida sulla struttura del rapporto tributario. Quindi, l’avviso di ricevimento della notifica dell’atto d’accertamento e il plico contenente la cartelle se risultano intestati al contribuente deceduto, di talché l’atto impositivo e la sua notifica, sono affetti da nullità assoluta e insanabile perché intestati a soggetto inesistente.


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