Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici: dal 1° gennaio 2014 sono previste le nuove fasce di contribuzione

E’ stata pubblicata sulla G.U. n. 113 del 17 maggio 2014 la Deliberazione 5 marzo 2014 dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, recante “Attuazione dell’art. 1, commi 65 e 67, della Legge 23 dicembre 2005, n. 266 per l’anno 2014”, che detta le modalità e l’entità del versamento delle contribuzioni da parte delle stazioni appaltanti e degli operatori economici in vigore dal 1° gennaio 2014.

Come è noto, la Legge n. 266/05 (“Finanziaria 2006”) pone le spese di funzionamento dell’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, a carico dei relativi operatori e dispone che la stessa, ai fini della copertura dei costi relativi al proprio funzionamento, determini annualmente l’ammontare dei contributi dovuti dai soggetti, pubblici e privati, sottoposti alla sua vigilanza, nonché le relative modalità di riscossione.

Il comma 67 dell’art. 1 della Legge n. 266/05, ha infatti riconosciuto espressamente all’Avcp, ai fini della copertura dei costi relativi al proprio funzionamento, autonomia organizzativa e finanziaria.

L’Autority deve determinare annualmente l’ammontare delle contribuzioni ad essa dovute dai soggetti, pubblici e privati sottoposti alla sua vigilanza (tra cui, di conseguenza, gli Enti Locali in qualità di stazioni appaltanti), nonché le relative modalità di riscossione, ivi compreso l’obbligo di versamento del contributo da parte degli operatori economici che partecipano a procedure pubbliche di scelta del contraente.

Sono obbligati alla contribuzione a favore dell’Autorità:

a)      le stazioni appaltanti e gli Enti aggiudicatori di cui agli artt. 32 e 207 del Dlgs. n. 163/06;

b)      gli operatori economici, nazionali e esteri, che intendano partecipare a procedure di scelta del contraente attivate dai soggetti di cui alla lett. a);

c)      gli Organismi di attestazione di cui all’art. 40, comma 3, del Dlgs. n. 163/06 che sono tenuti a versare un contributo pari al 2% dei ricavi risultanti dal bilancio approvato relativo all’ultimo esercizio finanziario.

Con la Deliberazione 5 marzo 2014 l’Autorità, all’art. 2, comma 1, stabilisce l’ammontare del contributo per il 2014 secondo la seguente Tabella:

 

Importo posto a base di gara Quota stazioni appaltanti Quota operatori economici
Inferiore a Euro 40.000 Esente Esente
Uguale o maggiore a Euro 40.000 e inferiore a Euro 150.000 Euro 30,00 Esente
Uguale o maggiore a Euro 150.000 e inferiore a Euro 300.000 Euro 225,00 Euro 20,00
Uguale o maggiore a Euro 300.000 e inferiore a Euro 500.000 Euro 35,00
Uguale o maggiore a Euro 500.000 e inferiore a Euro 800.000 Euro 375,00 Euro 70,00
Uguale o maggiore a Euro 800.000 e inferiore a Euro 1.000.000 Euro 80,00
Uguale o maggiore a Euro 1.000.000 e inferiore a Euro 5.000.000 Euro 600,00 Euro 140,00
Uguale o maggiore a Euro 5.000.000 e inferiore a Euro 20.000.000 Euro 800,00 Euro 200,00
Uguale o maggiore a Euro 20.000.000 Euro 500,00

 

Le stazioni appaltanti e gli Enti aggiudicatori sono tenuti al pagamento della contribuzione entro il termine di scadenza dei “Pagamenti mediante avviso” (Mav) emessi dall’Avcp con cadenza quadrimestrale, che riepilogano complessivamente le contribuzioni dovute per tutte le procedure del periodo.

Le Imprese che intendono partecipare alle procedure di scelta del contraente attivate dalle stazioni appaltanti e dagli Enti aggiudicatori di cui agli artt. 32 e 207 del Dlgs. n. 163/06, sono tenute a versare il contributo, quale condizione di ammissibilità alla procedura di selezione del contraente, e a dimostrarlo al momento della presentazione dell’offerta.

La mancata dimostrazione di detto versamento da parte dell’impresa, da effettuarsi secondo le Istruzioni operative presenti sul sito dell’Autorità, all’indirizzo http://www.avcp.it/riscossioni.html, è causa di esclusione dalla procedura di gara.

La Deliberazione in argomento, all’art. 4, prevede che il mancato pagamento della contribuzione da parte dei soggetti di cui all’art. 1, lett. a) e c), secondo le modalità previste dallo stessoprovvedimento, comporta l’avvio della procedura di riscossione coattiva, mediante ruolo, delle somme non versate sulle quali saranno dovute, oltre agli interessi legali, le maggiori somme ai sensi della normativa vigente.

Viene infine previsto che, in caso di versamento di contribuzioni non dovute ovvero in misura superiore a quella dovuta, è possibile presentare all’Autorità un’istanza motivata di rimborso corredata da idonea documentazione giustificativa.


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