Come si apprende da una Notizia pubblicata sul sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti in data 29 aprile 2025, con una Lettera inviata nella stessa data al Presidente dell’Anci Gaetano Manfredi, il Vice-Presidente del Consiglio e Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, ha ribadito la necessità di completare con urgenza il Censimento nazionale degli autovelox in uso presso i Comuni italiani.
La ricognizione è considerata un passaggio indispensabile per l’adozione del Decreto interministeriale che dovrà definire le regole tecniche e i criteri di omologazione dei dispositivi di rilevazione automatica della velocità.
Nella Lettera, il Ministro fa riferimento alle recenti Sentenze della Corte di Cassazione sui requisiti di approvazione e omologazione degli autovelox. Secondo il Mit, “solo una fotografia chiara del numero, della tipologia e del regime autorizzativo dei dispositivi effettivamente in uso potrà permettere una revisione organica del Sistema”. L’obiettivo dichiarato: assicurare coerenza tecnica e uso trasparente degli strumenti di controllo della velocità, escludendo impieghi impropri o a fini puramente sanzionatori.
La Lettera fa seguito alla prima richiesta formale trasmessa dal Mit il 27 marzo 2025. In questa seconda comunicazione, il Ministro chiede ad Anci di:
- confermare l’attivazione del processo di raccolta dati presso i Comuni;
- fornire una stima dei tempi necessari per completare la ricognizione;
- contribuire alla costruzione di un quadro statistico nazionale affidabile.
Viene evidenziato che la collaborazione degli Enti Locali è essenziale per superare l’attuale frammentazione normativa e garantire omogeneità e chiarezza nel sistema di rilevamento elettronico.
Per i Comuni, si tratta di un passaggio tecnico ma strategico, che impone una mappatura puntuale dei dispositivi installati, con attenzione a:
- ubicazione e tipo di strumento (fisso, mobile, tutor, semaforico, ecc.);
- stato di approvazione o omologazione;
- gestione e manutenzione;
- finalità d’uso.
L’esito della ricognizione influenzerà direttamente il contenuto del futuro Decreto attuativo, che definirà standard e regole comuni per tutti i territori.




