Autovelox: sanzioni valide solo se la postazione è segnalata massimo 4 chilometri prima da cartello o segnale luminoso

Autovelox: sanzioni valide solo se la postazione è segnalata massimo 4 chilometri prima da cartello o segnale luminoso

Nell’Ordinanza n. 26633 del 22 ottobre 2018 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità affermano che “la validità delle sanzioni amministrative irrogate per eccesso di velocità, accertato mediante autovelox, è subordinata alla circostanza che la presenza della postazione fissa di rilevazione della velocità sia stata preventivamente segnalata. Con l’avvertenza, comunque, che la circostanza che, nel verbale di contestazione di una violazione dei limiti di velocità accertata mediante autovelox, non sia indicato, se la presenza dell’apparecchio fosse stata preventivamente segnalata mediante apposito cartello non rende peraltro nullo il verbale stesso, sempre che di detta segnaletica sia stata accertata o ammessa l’esistenza”. Quindi, in sostanza, la presenza dell’autovelox va sempre segnalata in anticipo; ciò ai fini della validità della sanzione. Tuttavia, il gestore della strada è libero di decidere se farlo con un cartello o con l’aiuto di un segnale luminoso. La Suprema Corte chiarisce che i segnali stradali e i dispositivi di segnalazione luminosi devono essere installati con adeguato anticipo rispetto al luogo ove viene effettuato il rilevamento della velocità, e in modo da garantirne il tempestivo avvistamento, in relazione alla velocità locale predominante. La distanza tra i segnali o i dispositivi e la postazione di rilevamento della velocità deve essere valutata in relazione allo stato dei luoghi. Nello specifico, è necessario che non vi sia tra il segnale e il luogo di effettivo rilevamento una distanza superiore a 4 km, mentre non è stabilita una distanza minima, né assume rilevo la mancata ripetizione della segnalazione di divieto dopo ciascuna intersezione per gli automobilisti che proseguano lungo la medesima strada. Inoltre, i Giudici precisano che, né la Legge, né il Dl. n. 117/2007, né altra normativa successiva, indica le caratteristiche che deve avere il segnale di avvertimento perché ciò che conta è che si tratti di strada sottoposta a rilevazione elettronica della velocità e che la sussistenza di una apparecchiatura di rilevamento della velocità sia segnalata agli utenti con qualunque strumento purché sia adeguato e comunque visibile, indipendentemente però che si tratti di dispositivo luminoso o di un cartello stradale verticale od orizzontale e/o di cartello verticale luminoso a luce intermittente. D’altra parte, lo stesso art. 2, comma 6-bis, del Dl. n. 117/2007, specifica che “(…) le postazioni di controllo sulla rete stradale per il rilevamento della velocità devono essere preventivamente segnalate e ben visibili, ricorrendo all’impiego di cartelli o di dispositivi di segnalazione luminosi, conformemente alle norme stabilite nel regolamento di esecuzione del presente ‘Codice’ (….)”. Tale ultima norma citata lascia ampia libertà nella scelta dello strumento segnaletico, utilizzando proprio la disgiunzione “o”: o cartelli o dispositivi luminosi.


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