Avanzo da un miliardo: il monumento alla cattiva amministrazione. L’ipocrisia di chi lo chiama “buona gestione”

di Riccardo Compagnino

In Italia, accade spesso di leggere comunicati trionfalistici sulla “buona gestione” degli Enti pubblici che chiudono il bilancio con un grande avanzo di amministrazione.

In qualunque Paese serio, un importo rilevante di avanzo di amministrazione sarebbe considerato un’emergenza.
In Italia, invece, è spesso raccontato come una “prova di virtuosismo”; i rappresentanti politici lo sbandierano come un trofeo: “Abbiamo i conti in ordine!”.

In un Ente pubblico, un avanzo enorme non è un vanto: è un campanello d’allarme.
È il segno che le risorse disponibili non sono state utilizzate, che

Per vedere questi contenuti è necessario essere registrati. Premere Login per accedere o per attivare un abbonamento gratuito di prova.