Bando di gara: vige la regola del tempus regit actum

Bando di gara: vige la regola del tempus regit actum

Nella Sentenza n. 4529 del 30 aprile 2020 del Tar Lazio, i Giudici affermano che il bando di gara, avente natura di atto amministrativo generale, non si sottrae alla regola del tempus regit actum per cui è soggetto alla disciplina ratione temporis vigente al momento della sua pubblicazione. Tale soluzione consente di rispettare i superiori principi della par condicio, di trasparenza e di certezza del diritto, che connotano le procedure ad evidenza pubblica e che verrebbero illogicamente sacrificati ove si consentisse di cambiare le regole della procedura in corso di gara. Nel caso di specie i Giudici chiariscono che la c.d. interpretazione giuridica conforme alla luce della nuova disciplina apportata dalla Direttiva 2014/24, finalizzata ad ovviare l’esclusione del concorrente attraverso la sostituzione dell’ausiliaria priva dei requisiti di partecipazione, non può trovare applicazione in relazione ad una gara disciplinata sotto la previgente Direttiva 2004/18. Ciò, in quanto non ne sussistono gli stessi presupposti applicativi poiché, da un lato, si è in presenza di un istituto espressione del nuovo principio europeo di tutela dell’affidamento del concorrente sulle capacità di altri soggetti e, dall’altro lato, la Direttiva 2014/14 è stata già attuata nel nostro ordinamento per cui, a rigore, non si pone una questione di interpretazione conforme, ma semmai di applicazione ratione temporis della disciplina europea.


Related Articles

Ici: il Regolamento comunale può prevedere un termine di decadenza quinquennale

Nella Sentenza n. 19343 del 18 luglio 2019 della Corte di Cassazione, i Giudici di legittimità si sono pronunciati in

Procedure “semplificate” affidamento servizi: il Tar Napoli interviene sui principi cui le Amministrazioni devono attenersi

Nella Sentenza n. 1336 dell’8 marzo 2017 del Tar Napoli, i Giudici si esprimono sulle procedure di affidamento di servizi ai

Mancata stipula contratto: anche se non specificato nel bando, il concorrente può essere condannato a pagare cauzione

Nella Sentenza n. 3755 del 26 giugno 2016 del Consiglio di Stato, Sezione Terza, i Giudici rilevano che per la

Non ci sono commenti per questo articolo

Scrivi un commento
No Comments Yet! You can be first to comment this post!

Only registered users can comment.