Baratto amministrativo: ambito di applicazione

Baratto amministrativo: ambito di applicazione

Nella Delibera n. 21 del 21 febbraio 2020 della Corte dei conti Lombardia, un Sindaco ha chiesto un parere in merito alla possibilità di estendere riduzioni/esenzioni del cd. “baratto amministrativo” anche ai “canoni” (di occupazione suolo pubblico, polizia idraulica, ecc.) oltre che ai Tributi locali. La Sezione ha chiarito che è compito dell’Ente Locale favorire l’autonoma iniziativa dei cittadini prevista dall’art. 118, comma 4 della Costituzione, anche attraverso la predeterminazione di fattispecie convenzionali tipizzate dirette allo svolgimento di attività socialmente utili nella gestione di aree e beni immobili, da compensare con la riduzione o l’estinzione di crediti extratributari disponibili. Qualora i crediti vantati dall’Ente traggano origine da prestazioni patrimoniali imposte ex art. 23 della Costituzione, l’esercizio di detto potere discrezionale può espletarsi entro gli spazi che la norma primaria rimette alla determinazione degli Enti in sede attuativa. Nei predetti ambiti applicativi, la disciplina dell’istituto del “baratto amministrativo” prevista dall’art. 190 del Dlgs. n. 50/2016, non è suscettibile di interpretazione analogica e può essere applicata alle sole ipotesi di riduzione e/o estinzione di crediti di natura tributaria. Nella disciplina regolamentare deve essere comunque assicurato il rispetto, sia dei Principi di legalità, trasparenza, imparzialità e buon andamento, sia delle regole di contabilità pubblica e di salvaguardia dei vincoli e degli equilibri finanziari.


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