Bilancio di previsione 2016: il termine per l’approvazione slitta al 30 aprile per i Comuni e al 31 luglio per Province e Città metropolitane

Bilancio di previsione 2016: il termine per l’approvazione slitta al 30 aprile per i Comuni e al 31 luglio per Province e Città metropolitane

La Conferenza Stato – Città ed Autonomie locali, riunitasi oggi pomeriggio nella Sala Roma del Ministero dell’Interno, ha dato il via libera alla proposta presentata dall’Upi di prorogare i termini concessi agli Enti Locali per l’approvazione del bilancio di previsione 2016.

A darne notizia, con una Nota pubblicata sul proprio sito ufficiale, è l’Anci che riferisce che sono stati fissati 2 distinti appuntamenti a seconda della tipologia di Ente. Anziché il 31 marzo 2016, i Comuni dovranno approvare il proprio bilancio preventivo entro il 30 aprile 2016. Province e Città metropolitane avranno invece a disposizione un trimestre aggiuntivo; la scadenza per gli Enti di Area vasta è stata infatti fissata al 31 luglio 2016.

Nella stessa sede è stato inoltre discusso il tema dell’aggiornamento del Dup, la cui scadenza prevista per il 29 febbraio prossimo è stata definita meramente ordinatoria. Sempre sul punto, la delegazione dell’Anci ha chiesto “un alleggerimento e una semplificazione degli adempimenti formali contenuti nel Documento di programmazione, che rischiano di essere replicati in altri allegati obbligatori al bilancio di previsione”.


Related Articles

Ritardi nei pagamenti delle somme iscritte a ruolo: rideterminata nel 4,13% in ragione annuale la misura degli interessi di mora

L’Agenzia delle Entrate, con il Provvedimento Prot. n. 60535/2016 del 27 aprile 2016, ha proceduto alla definizione, a decorrere dal

Calcolo dei limiti di indebitamento

Nella Delibera n. 146 del 26 ottobre 2020 della Corte dei conti Lombardia, la Sezione chiarisce che l’esclusione dal calcolo

Responsabilità precontrattuale: necessario un comportamento corretto in tutte le fasi della procedura da parte della P.A.

Nella Sentenza n. 9636 del 12 maggio 2015 della Corte di Cassazione, la controversia riguarda una Società di costruzioni e