Bilancio di previsione Enti Locali 2015: aggiornati i controlli di quadratura del certificato

Bilancio di previsione Enti Locali 2015: aggiornati i controlli di quadratura del certificato

Il Ministero dell’Interno – Direzione centrale della Finanza locale, è intervenuto, con il Comunicato 28 ottobre 2015, sul Modello di certificazione al bilancio di previsione 2015, diffuso sotto forma di Allegato al Dm. 23 settembre 2015 (G.U. n. 228 del 23 settembre 2015).
A renderlo noto è la stessa Direzione centrale della Finanza locale, per mezzo del Comunicato in esame, diffuso sul proprio sito istituzionale. Le modifiche riguardano i controlli di quadratura e dei limiti di indebitamento.
In particolare, è stato eliminato, nel “Quadro 1 – Situazione riassuntiva entrate e spese” del certificato, il controllo relativo all’equilibrio tra il totale delle entrate ed il totale delle spese, ovvero la condizione:
• campo 1070 (02) = campo 1040 (02) per Comuni ed Unioni di Comuni, Province e Città metropolitane;
• campo 1035(02) = campo 1065(02) per le Comunità montane.
La modifica è stata apportata per tener conto dell’eventualità che, a seguito del riaccertamento straordinario dei residui, si verifichi il disavanzo tecnico di cui all’art. 3, comma 13, del Dlgs. 23 giugno 2011, n. 118, come sostituito dall’art. 1, comma 1, lett. c), del Dlgs. 10 agosto 2014, n. 126.
Riguardo al certificato relativo al bilancio di previsione armonizzato 2015, si precisa che il valore percentuale indicato nella nota 1) al “Quadro 12 – Limiti di indebitamento Enti Locali”, ovvero l’8%, deve essere in realtà aggiornato al 10%, secondo quanto innovato dall’art. 1, comma 539, Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (“Legge di stabilità 2015”).


Related Articles

“Covid-19”: il premio di 100 Euro anche per le attività sindacali svolte in presenza

L’Agenzia dell’Entrate, con la Risposta all’Istanza di Interpello n. 519 del 3 novembre 2020, ha fornito chiarimenti in merito alla

Mepa: legittima l’esclusione di un concorrente che ha utilizzato il sistema in modo erroneo

Nella Sentenza n. 1609 del 17 dicembre 2018, n. 1609 del Tar Bari, i Giudici affermano che la partecipazione alle

“Recovery plan”: per accelerare gli investimenti, l’Antitrust invoca la sospensione del “Codice degli Appalti”

Stop all’applicazione del “Codice dei Contratti” per il tempo necessario per realizzare gli investimenti previsti nell’ambito del “Piano nazionale di