Bilancio di previsione 2018-2020 e Rendiconto 2017: le “Linee-guida” per le Relazioni dei Revisori di Regioni e Province autonome

Bilancio di previsione 2018-2020 e Rendiconto 2017: le “Linee-guida” per le Relazioni dei Revisori di Regioni e Province autonome

Con due successive Deliberazioni – la n. 9/SezAuto/2018/Inpr e la n. 10/SezAuto/2018/Inpr – entrambe del 14 maggio 2018, la Sezione delle Autonomie della Corte dei conti ha emanato le “Linee guida” per le Relazioni del Collegio dei Revisori dei conti delle Regioni e delle Provincie autonome sul bilancio di previsione 2018/2020 e sul rendiconto della gestione 2017.

In merito al bilancio di previsione, la Magistratura contabile tende a ribadire come il processo di programmazione si debba svolgere nel rispetto dei principi contabili generali, delle compatibilità economico-patrimoniali dell’Ente, e nell’attendibilità, congruenza e coerenza interne ed esterna degli strumenti di programmazione. In tale ottica, una particolare attenzione deve essere posta sulla gestione delle Società partecipate e su gli Enti del Sistema sanitario regionale.

Gli Organi di revisione vengono sollecitati a monitorare con particolare attenzione la corretta costituzione del “Fondo pluriennale vincolato”, l’adeguamento degli accantonamenti per le passività certe e potenziali, e la congruità del “Fondo crediti di dubbia esigibilità”.

Il Questionario elaborato dalla Corte è strutturato in una serie di domande a risposta sintetica da scaricare e successivamente trasmettere tramite l’applicativo “Con.Te.” (“Contabilità territoriale”) e non richiede i dati contabili già presenti sulla “Bdap” (a tale proposito, si ricorda che all’Organo di revisione è richiesto di verificare l’invio dei dati alla “Bdap” e la coerenza degli stessi con quelli risultanti dai documenti approvati dall’Ente). E’ consentito alle Amministrazioni regionali di inserire versioni provvisorie del bilancio di previsione non ancora approvate dalla Giunta regionale.

La Relazione è composta da 8 Sezioni, distinte per Aree tematiche:

  • Sezione prima – Domande preliminari (ricognizione generale principali adempimenti contabili-finanziari);
  • Sezione seconda – Regolarità della gestione amministrativa e contabile (tesa a rilevare problematiche gestionali inerenti la spesa di personale);
  • Sezione terza – Gestione contabile (verifica coperture finanziarie ed equilibri di bilancio);
  • Sezione quarta – Sostenibilità dell’indebitamento e rispetto dei vincoli;
  • Sezione quinta – Organismi partecipati (verificare iniziative intraprese a seguito del processo di razionalizzazione ed eventuali riflessi delle varie gestioni sul bilancio dell’Ente);
  • Sezione sesta – Rispetto dei saldi di finanza pubblica (si punta a verificare anche la corretta determinazione del “Fpv”;
  • Sezione settima – Servizio sanitario regionale (rappresenta la spesa principale dei bilanci regionali);
  • Sezione ottava – Note (può essere utilizzata per inserire informazioni aggiuntive per meglio comprendere o integrare le Sezioni precedenti).

Per quanto riguarda le “Linee guida” sui rendiconti regionali, la Corte fa un generico richiamo al rispetto dei principi contabili sanciti dal Dlgs. n. 118/11 per poi scendere nel dettaglio, invitando l’Organo di revisione ad attenzionare alcune voci critiche di bilancio, tra le quali: la determinazione del risultato di amministrazione suddiviso nelle sue componenti, la situazione di cassa da verificare in parallelo con la gestione di competenza, gli equilibri di bilancio e la correlazione tra esigibilità dell’entrata ed esigibilità della spesa.

Nello specifico, le “Linee guida” tendono a monitorare:

  • le criticità finanziarie (debiti fuori bilancio e deficitarietà strutturale);
  • la corretta determinazione del risultato di amministrazione e situazione di cassa;
  • la congruità del “Fcde” e corretta determinazione del “Fpv” di parte corrente e parte capitale;
  • la verifica dei rapporti debito/credito con le Società partecipate anche alla luce dell’operazione di revisione straordinaria ai sensi dell’art. 24 del Dlgs. n. 175/16;
  • la valutazione della corretta classificazione ed imputazione della spesa e l’affidabilità generale delle scritture contabili.

La relazione risulta così strutturata:

  • Sezione prima – Domande preliminari;
  • Sezione seconda – Regolarità della gestione amministrativa e contabile (criticità in materia di personale e corretta rappresentazione contabile delle risultanze della gestione finanziaria);
  • Sezione terza – Gestione contabile (particolare attenzione su “Fpv”, avanzo di amministrazione e equilibri di cassa);
  • Sezione quarta – Sostenibilità dell’indebitamento e rispetto dei vincoli;
  • Sezione quinta – Organismi partecipati (verifica rispetto normativa su esternalizzazione servizi a favore di Organismi e Società partecipate)
  • Sezione sesta – Rispetto dei saldi di finanza pubblica;
  • Sezione settima – Servizio sanitario nazionale;
  • Sezione ottava – Quadri contabili (richiesta di particolari approfondimenti su dati non desumibili dalla “Bdap”);
  • Sezione nona – Analisi fondi per eventi sismici del 2016 (interessa solo Abruzzo, Lazio, Marche ed Umbria);
  • Sezione decima – Note (per informazioni integrative);

Tali verifiche, effettuate dall’Organo di revisione, rappresentano un utile strumento, anche per le Sezioni regionali di controllo della Corte dei conti, per l’emissione del giudizio di parifica previsto dal Dl. n. 174/12 che si interpone tra il momento in cui la Giunta approva la proposta e il momento in cui il Consiglio delibera la Legge regionale che approva il rendiconto.

Le “Linee guida” approvate sono valide anche per le Regioni a Statuto speciale e le Provincie autonome; in questi casi negli appositi Quadri riservati ai chiarimenti, l’Organo di revisione potrà evidenziare gli effetti sui bilanci derivanti dalla speciale normativa applicata in luogo di quella nazionale.

Come riscontrato nel Questionario al bilancio di previsione, anche quello al rendiconto privilegia la parte relativa ai quesiti rispetto a quella dei dati contabili, dato che le Sezioni regionali di controllo possono ormai utilizzate il flusso informativo presente nella “Bdap”. Viene infatti confermato l’impegno da parte della Corte dei conti nel processo di semplificazione di reperimento delle informazioni. Viene ricordato che i dati sul personale sono reperibili sul Sistema “Sico” (“Sistema conoscitivo del personale dipendente delle Amministrazioni pubbliche”), i dati sul rispetto dei saldi di finanza pubblica sono acquisibili dall’apposita banca dato della RgS–Igepa, mentre i dati contabili delle Società partecipate sono reperibili dall’applicativo “Partecipazioni” del Dipartimento del Tesoro.

Infine, viene fatto presente che, sia per il Questionario al bilancio di previsione che per il Questionario al rendiconto, è necessario che gli utenti sprovvisti di credenziali di accesso a “Con.Te.” eseguano la prima registrazione sul Portale “Sole” per ottenere via mail user-id e password.


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