Bilancio di previsione 2019-2021: verso la proroga al 30 aprile per i Comuni in pre-dissesto

Bilancio di previsione 2019-2021: verso la proroga al 30 aprile per i Comuni in pre-dissesto

Si va verso il rinvio del termine per la deliberazione del bilancio di previsione 2019-2021 per i Comuni in pre-dissesto che sono in questo momento alle prese con le pesanti incertezze determinate dalla Sentenza della Corte Costituzionale n. 18/2019 in materia di “Piano di riequilibrio finanziario pluriennale” che ha recentemente dichiarato l’illegittimità del comma 714, dell’art. 1, della Legge n. 208/15.

Stando a quanto riportato a seguito della Conferenza Stato-Città, riunitasi in seduta straordinaria il 28 marzo 2019, il Governo ha manifestato apertura verso la richiesta avanzata dall’Anci di concedere un mese aggiuntivo a quei Comuni direttamente interessati dalla pronuncia della Consulta che devono individuare una modalità per dare applicazione ai principi enunciati dalla Consulta senza però compromettere il proprio (precario) equilibrio finanziario.

L’attenzione dell’Esecutivo verso questo delicato nodo da sciogliere era già stata messa in evidenza nella lettera aperta inviata, pochi giorni fa, dalla vice-Ministra all’Economia e alle Finanze, Laura Castelli, alla Corte dei conti proprio per chiedere delucidazioni in merito all’attuazione pratica dei principi espressi dalla Corte Costituzionale così da scongiurare “potenziali rischi di dichiarazioni di dissesto”.

L’auspicio espresso nella missiva è che la Magistratura contabile emani quanto prima un parere di orientamento così che si possa giungere alla applicazione corretta e puntuale della Sentenza n. 18/2019.

Gli interventi di orientamento generale, delle Sezioni Autonomie o Riunite – si legge – giungono spesso dopo un lasso di tempo che oggi diventa sempre più difficile da rendere compatibile con la velocità delle decisioni da assumere. Pur comprendendo che spesso alla fonte dei contrasti interpretativi vi è una norma scritta male, si rende necessario, come in questo caso, che si a data vita ad una interpretazione di orientamento unitaria, attesi i rilevanti riflessi di natura finanziaria che una pluralità di pronunce regionali potrebbero determinare. Si rende necessario, infatti, dare e garantire agli Amministratori locali un indirizzo chiaro ed univoco, al fine di rispettare integralmente il sapiente dettato della Corte Costituzionale, senza dover attendere tempi lunghi o peggio incorrere in danni irreparabili.

Anche per questo – ha concluso la vice-Ministra, Laura Castelli – il Governo ritiene di proporre in Conferenza Stato-Città lo slittamento di un mese per l’approvazione dei bilanci da parte dei Comuni interessati, al fine di consentire a tutti i livelli istituzionali di recepire il contenuto della già citata sentenza n. 18/2019 della Corte Costituzionale”.


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