Capacità tecniche e professionali: proporzionalità e congruenza con l’oggetto del contratto

Capacità tecniche e professionali: proporzionalità e congruenza con l’oggetto del contratto

Nella Delibera n. 217 del 9 marzo 2021 dell’Anac, un operatore economico ha censurato la prescrizione prevista dal disciplinare di gara esperita da un Consorzio per l’attuazione di un Progetto, laddove, tra i requisiti di capacità tecnico-professionale, richiede “la disponibilità di almeno 2 Centri di lavoro con fresa a portale a 5 assi con tavola di lavoro avente dimensioni maggiori uguali a 10,0mx5,0 avente corsa verticale uguale a 2,5m”. Secondo l’istante, la clausola imporrebbe un onere sproporzionato e privo di ragionevole giustificazione con specifico riguardo all’oggetto della fornitura. L’Anac afferma che i bandi di gara possono prevedere requisiti di capacità tecnica anche particolarmente rigorosi, purché non siano discriminanti e siano congrui rispetto all’oggetto del contratto, giacché rientra nella discrezionalità dell’Amministrazione aggiudicatrice di fissare requisiti di partecipazione ad una singola gara anche superiori a quelli previsti dalla legge. Nel caso di contratto avente un oggetto caratterizzato da un elevatissimo livello tecnologico e che non ammette, anche per ragioni fondamentali di sicurezza, il minimo errore nella manifattura dei componenti (quale la fornitura di casse di contenimento di componenti di un reattore termonucleare), appare ragionevole e congrua rispetto alle peculiarità dell’oggetto contrattuale la scelta della Stazione appaltante di richiedere l’utilizzo di attrezzatura che, per stessa ammissione dell’operatore economico controinteressato, garantisce una maggiore precisione delle lavorazioni.


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