Cassazione: il Concessionario può avvalersi direttamente della notifica diretta dei propri atti

Cassazione: il Concessionario può avvalersi direttamente della notifica diretta dei propri atti

Nell’Ordinanza n. 21558 del 22 ottobre 2015 della Corte di Cassazione, la Suprema Corte afferma che  il Concessionario può avvalersi direttamente della notifica diretta dei propri atti in forza dell’art. 26 del Dpr. n. 602/73. Tutto ciò, secondo i Giudici di legittimità, in quanto l’art. 26, comma 1 del Dpr. n. 602/73, prevede una modalità di notifica, integralmente affidata al Concessionario stesso e all’Ufficiale postale, alternativa rispetto a quella della prima parte della medesima disposizione e di competenza esclusiva dei soggetti ivi indicati. In tal caso, la notifica si perfeziona con la ricezione del destinatario, alla data risultante dall’avviso di ricevimento, senza necessità di un’apposita relata, visto che è l’Ufficiale postale a garantirne, nel menzionato avviso, l’esecuzione effettuata su istanza del soggetto legittimato e l’effettiva coincidenza tra destinatario e consegnatario della cartella, come confermato implicitamente dal penultimo comma dell’art. 26, secondo cui il Concessionario è obbligato a conservare per 5 anni la matrice o la copia della cartella con la relazione dell’avvenuta notificazione o con l’avviso di ricevimento, in ragione della forma di notificazione prescelta, al fine di esibirla su richiesta del contribuente o dell’Amministrazione.

Ordinanza n. 21558 del 22 ottobre 2015 della Corte di Cassazione

 

 


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