Centrali di committenza: avviato il Tavolo dei soggetti aggregatori per l’acquisto di beni e servizi

Centrali di committenza: avviato il Tavolo dei soggetti aggregatori per l’acquisto di beni e servizi

Ha fatto il suo esordio il 23 luglio 2015 a Roma, presso la sede del Dicastero delle Finanze in Via XX Settembre, il Tavolo tecnico dei soggetti aggregatori per l’acquisto di beni e servizi che svolgono funzione di Centrali di committenza per le Pubbliche Amministrazioni.

A darne notizia, con il Comunicato n. 153 del 23 luglio 2015, è stato il Mef. Il Tavolo è stato avviato in applicazione del Dl. n. 66/14 (c.d. “Decreto Irpef”) ed ha l’obiettivo di armonizzare e razionalizzare gli acquisti dei diversi Settori pubblici. La spesa per beni e servizi della Pubblica Amministrazione è stata quantificata in circa 87 miliardi di Euro. Gli acquisiti, attualmente gestiti da 32.000 stazioni appaltanti, passerà in gran parte attraverso gare indette da 34 soggetti aggregatori, che effettueranno acquisti per P.A. centrali e territoriali.

Per i Comuni sarà possibile optare anche per la gestione degli acquisti attraverso Unioni o Consorzi.

I soggetti aggregatori sono stati selezionati dell’Autorità nazionale Anticorruzione e comprendono, tra gli altri:  Consip Spa, una Centrale di committenza per ciascuna Regione e 9 Città metropolitane.

Il Tavolo ha tra i suoi compiti quello di elaborare fabbisogni di acquisto di beni e servizi delle Amministrazioni e favorire la pianificazione integrata e coordinata delle iniziative dei soggetti aggregatori, per aumentare la quota di acquisti realizzata in forma aggregata. In questo modo, l’Esecutivo spera di ottenere un minor numero di gare per le stesse tipologie di acquisto con maggiore standardizzazione delle procedure e una minore differenza di prezzo per l’acquisto degli stessi beni e servizi (è celebre l’esempio del costo delle siringhe, fortemente variabile a seconda delle zone in cui viene acquistata).

 


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