Pubblicata sul sito istituzionale della Ragioneria dello Stato, la Circolare Mef-RgS, Ispettorato generale per la finanza delle Pubbliche Amministrazioni, Ufficio II, la Circolare 9 febbraio 2024, n. 5, Prot. n. 31463, con la quale vengono fornite informazioni agli Enti territoriali circa il rispetto degli equilibri di bilancio ex ante, per gli anni 2024-2025, ed ex post, per l’anno 2022, ai sensi degli artt. 9 e 10 della Legge n. 243/2012.
Viene premesso che la Circolare RgS 9 marzo 2020, n. 5, fornisce chiarimenti in merito alla corretta applicazione delle regole di finanza pubblica per gli Enti territoriali, di cui agli artt. 9 e 10 della Legge n. 243/2012, e che la Circolare 15 marzo 2021, n. 8, precisa che, a livello di comparto regionale e nazionale, deve essere conseguito il saldo non negativo di cui all’art. 9 della Legge n. 243/2012 (equilibrio a previsione e a rendiconto, in termini di competenza, fra entrate e spese finali) anche ai fini della legittima contrazione del debito, mentre, a livello di singoli Enti, devono essere rispettati esclusivamente gli equilibri di cui al Dlgs. n. 118/2011, così come previsto dall’art. 1, comma 821, della Legge n. 145/2018 (saldo tra il complesso delle entrate e delle spese, con utilizzo avanzi, “Fpv” e debito).
L’informazione e ritratta, per ciascun anno, dal prospetto della verifica degli equilibri allegato al rendiconto della gestione previsto dall’Allegato n. 10 del Dlgs. n. 118/2011.
La Circolare n. 8/2021, riguardo all’indebitamento degli Enti territoriali, ricorda che l’art. 10 della Legge n. 243/2012, prevede altresì che le operazioni di indebitamento garantiscono, per l’anno di riferimento, il rispetto del saldo di cui all’art. 9, comma 1, della Legge n. 243/2012, per il complesso degli Enti territoriali della regione interessata, compresa la medesima regione o per il complesso degli enti territoriali dell’intero territorio nazionale.
Al fine di verificare ex ante, a livello di Comparto, quale presupposto per la legittima contrazione di debito ai sensi dell’art. 10 della Legge n. 243/2012, il rispetto degli equilibri, ossia del positivo saldo tra il complesso delle entrate e delle spese finali, e di conseguenza il rispetto della sostenibilità del debito (in caso di accensione prestiti da parte del singolo Ente) a livello regionale e nazionale, anche per il 2024 la RgS ha provveduto a consolidare i dati di previsione riferiti agli anni 2023-2025 degli Enti territoriali per regione e a livello nazionale trasmessi alla “Bdap”, riscontrando, negli anni 2024-2025, il rispetto, a livello di Comparto, dell’art. 9, della Legge n. 243/2012. Inoltre, al fine di verificare ex post, a livello di comparto, il rispetto dei richiamati equilibri, la RgS ha esaminato i dati dei rendiconti 2022 degli Enti territoriali trasmessi alla “Bdap” riscontrando il rispetto, a livello di comparto, del saldo di cui al citato art. 9.
Pertanto, tenendo conto del raggiungimento del citato saldo di equilibrio del Comparto in base ai dati dei bilanci di previsione 2023-2025, la RgS ritiene che gli Enti territoriali osservino per il 2024 il presupposto richiesto dall’art. 10 della Legge n. 243/2012, per la legittima contrazione di operazioni di indebitamento nel biennio 2024-2025.




