Città metropolitane: ripartiti gli spazi finanziari tra i Comuni che ne sono sede

Città metropolitane: ripartiti gli spazi finanziari tra i Comuni che ne sono sede

E’ stato pubblicato sulla G.U. n. 27 del 3 febbraio 2016 il Dpcm. 7 dicembre 2015 concernente il riparto degli spazi finanziari tra i Comuni sede delle Città metropolitane e tra le Regioni a statuto ordinario ai sensi dell’art. 1, comma 145, della Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (“Legge di stabilità 2015”).

Ai fini dell’esclusione delle spese indicate all’art. 1, comma 145, della Legge n. 190/2014 dai saldi di cui al comma 463 del medesimo articolo, per le Regioni, e dal Patto di stabilità interno per i Comuni sede delle Città metropolitane sono ceduti spazi finanziari per un importo complessivo di Euro 462.327.047.

Le somme attribuite ad ogni singolo Ente sono riportate nelle Tabelle riportate all’interno del Decreto e in allegato.

Posto che le richieste hanno ampiamente superato gli spazi finanziari complessivamente disponibili e che l’incidenza delle richieste dei Comuni è stata molto limitata rispetto a quella delle Regioni, la Presidenza del Consiglio ha decidere di soddisfare interamente le richieste delle Amministrazioni comunali e ripartire l’importo rimanente in modo proporzionale rispetto alle richieste regionali.


Related Articles

“Fondo di solidarietà comunale”: aggiornate le quote 2015 spettanti ai Comuni alla luce del “Decreto Enti Locali”

  Il Ministero dell’Interno-Direzione centrale della Finanza locale, ha pubblicato il 16 luglio 2015 sul proprio Portale istituzionale i dati

Messa in sicurezza edifici pubblici: le istruzioni del Viminale sul Modello di certificazione per la richiesta del contributo

E’ stato pubblicato sul sito del Ministero dell’Interno-Direzione centrale della Finanza locale, il Comunicato 6 agosto 2020 che informa che

Indebitamento degli Enti Locali: le indicazioni della Corte lombarda sulla possibilità di contrarre nuovi mutui

Nella Delibera n. 272 del 23 ottobre scorso, della Corte dei conti Lombardia, un Sindaco premette che il Comune ha