Comando: la relativa spesa va contabilizzata unicamente da parte dell’Ente utilizzatore e non dall’Ente cedente

Comando: la relativa spesa va contabilizzata unicamente da parte dell’Ente utilizzatore e non dall’Ente cedente

Corte dei conti Piemonte, Delibera n. 149 del 30 settembre 2015

Nella fattispecie in esame il primo quesito formulato dal Sindaco dell’Ente attiene al computo della spesa di personale per un dipendente comandato presso altro Ente. In particolare, il Sindaco si interroga sulla corretta contabilizzazione della relativa spesa di personale, interamente rimborsata dall’Ente utilizzatore, propendendo per la tesi della contabilizzazione al lordo, senza tenere conto delle somme effettivamente rimborsate. La Sezione afferma che tale tesi non appare condivisibile. Infatti, com’è noto l’istituto del comando non altera la titolarità del rapporto di lavoro, che resta in capo all’Amministrazione di provenienza del dipendente. Non determina, detto in altri termini, la creazione di un nuovo rapporto di impiego, in sostituzione di quello precedente, ma semplicemente una modifica del solo rapporto di servizio, nel senso che le prestazioni di lavoro vengono fornite ad un’Amministrazione diversa da quella di appartenenza. La spesa per il personale in comando va contabilizzata unicamente da parte dell’Ente utilizzatore e non, invece, dall’Ente cedente. Inoltre in caso di violazione dell’art. 1, commi 557 e seguenti, della Legge n. 296/06 opera il divieto di assunzione previsto dall’art. 76, comma 4, del Dlgs. n. 112/08, estendendosi tale divieto a qualunque tipologia di rapporto di lavoro, ivi compresa la convenzione ex art. 1, comma 557, della Legge n. 311/04.

Corte dei conti Piemonte, Delibera n. 149 del 30 settembre 2015


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