Compensi dei componenti del Cda di una Fondazione

Compensi dei componenti del Cda di una Fondazione

Nella Delibera n. 52 del 22 febbraio 2019 della Corte dei conti Sicilia, un Sindaco chiede un parere sull’art. 6, comma 2, del Dl. n. 78/2010, secondo il quale, “a decorrere dalla data di entrata in vigore del presente Decreto la partecipazione agli Organi collegiali, anche di amministrazione, degli Enti, che comunque ricevono contributi a carico delle finanze pubbliche, nonché la titolarità di organi dei predetti Enti è onorifica; essa può dar luogo esclusivamente al rimborso delle spese sostenute ove previsto dalla normativa vigente; qualora siano già previsti i gettoni di presenza non possono superare l’importo di 30 Euro a seduta giornaliera…”.

In particolare, viene chiesto se la norma sopra menzionata sia applicabile anche ai componenti del Cda di una Fondazione, finalizzata a tutelare e valorizzare il patrimonio artistico, monumentale e culturale, costituita su iniziativa di un Ente territoriale e destinataria di risorse pubbliche da parte di quest’ultimo. La Sezione chiarisce che la disposizione sopra citata preclude di erogare qualsiasi compenso in favore degli Amministratori degli Enti, sia pubblici che privati, che ricevono contributi pubblici. Vengono esclusi da tale regime gli Organi collegiali insediati in quegli Enti che, pur ricevendo contributi a carico delle finanze pubbliche, sono tuttavia esonerati secondo quanto indicato nell’ultimo periodo dell’art. 6, comma 2, del Dl. n. 78/2010 sopra citato. Pertanto, la Sezione ritiene che tali vincoli trovino albergo anche nei confronti delle istituzioni promananti da Enti Locali, quali le Fondazioni, parimenti tenute ad applicare le medesime misure di contenimento dei costi, considerato che le risorse che le stesse utilizzano sono provenienti in buona misura, se non prevalentemente, dall’Ente Locale di riferimento, non essendo annoverati tra le categorie di Enti esclusi. Peraltro, la Sezione chiarisce che la richiamata disposizione si applica indipendentemente dalla misura della partecipazione dell’Ente Locale, anche non maggioritaria, purché comunque vengano erogati contributi pubblici. In definitiva, solo nel caso in cui la Fondazione non riceva finanziamenti pubblici è possibile prevedere una limitata remunerazione in favore degli Amministratori, mentre compete agli stessi il rimborso delle spese documentate.


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