Competenza giurisdizionale: i chiarimenti della Corte di Cassazione sulle controversie di competenza del Giudice tributario

Nell’Ordinanza n. 119 del 4 gennaio 2017 della Corte di Cassazione, la questione controversa in esame riguarda l’applicazione dell’art. 2, comma 2, del Dlgs. n. 546/92 il quale prevede che “appartengono altresì alla giurisdizione tributaria le controversie promosse dai singoli possessori concernenti l’intestazione, la delimitazione, la figura, l’estensione, il classamento dei terreni e la ripartizione dell’estimo fra i compossessori a titolo di promiscuità di una stessa particella, nonché le controversie concernenti la consistenza, il classamento delle singole unità immobiliari urbane e l’attribuzione della rendita catastale. Appartengono alla giurisdizione tributaria anche le controversie attinenti l’Imposta o il Canone comunale sulla pubblicità e il Diritto sulle pubbliche affissioni”.

La Suprema Corte chiarisce che la giurisdizione del Giudice tributario sarebbe inscindibilmente legata alla natura tributaria del rapporto e dunque al rispetto delle norme concernenti l’attribuzione o la modifica delle rendite catastali ovvero l’intestazione catastale e delle successive volture, non estensibile all’accertamento del diritto di proprietà o di altri diritti reali, mentre appartiene al Giudice ordinario la giurisdizione sulle controversie tra privati, o tra privati e Pubblica Amministrazione, aventi ad oggetto l’esistenza ed estensione del diritto di proprietà, controversie nelle quali le risultanze catastali possono essere utilizzate a fini probatori.

Pertanto, rientra nell’ambito della giurisdizione ordinaria la controversia oggetto dell’Ordinanza, sorta a seguito della delimitazione di una determinata area, con la variazione di intestazione catastale di taluni immobili, già intestati ai privati e ricadenti nell’area demaniale marittima del Comune in questione.