Comuni ad alta tensione abitativa: la Conferenza delle Regioni lancia una proposta di revisione delle soglie

Comuni ad alta tensione abitativa: la Conferenza delle Regioni lancia una proposta di revisione delle soglie

Con il Comunicato 18 febbraio 2016, la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome ha reso noto di aver approvato, nel corso della riunione dell’11 febbraio 2016, un documento che contiene una proposta di revisione delle soglie per l’individuazione dei Comuni ad alta tensione abitativa (Ata).

La posizione della Conferenza è stata poi trasmessa dal Segretario generale della Conferenza delle Regioni, Marcello Mochi Onori, al Direttore per la condizione abitativa del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, Maria Pia Pallavicini.

Come si apprende dalla Premessa del Documento, il presupposto che ha dato origine alla costituzione nel 2014 di un gruppo di lavoro specifico tra tecnici del Settore Casa è la obsolescenza dell’elenco dei Comuni definiti ad alta tensione abitativa approvato dal Cipe con Deliberazione n. 87/2003.

L’art. 9 del Dl. 28 marzo 2014, n. 47 ha disposto la revisione dell’elenco a cura del Cipe entro il 27 giugno 2014. La disposizione era stata inserita nella norma che dispone la riduzione nel quadriennio 2014-2017 della cedolare secca al 10% per i contratti di locazione a canone concordato e prevede risorse a copertura degli oneri derivanti (1,53 milioni per il 2014 e 1,69 milioni a partire dal 2015). Il termine stabilito è decorso senza esiti evolutivi.

In precedenza, anche le revisioni biennali degli elenchi dei Comuni in cui sono concesse agevolazioni fiscali per i contratti concordati, tra cui sono compresi i Comuni Ata, non erano state assunte.


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