Comuni sedi di servitù nucleari: il Tribunale di Roma dispone il rimborso delle risorse indebitamente sottratte dal 2004 al 2011

Comuni sedi di servitù nucleari: il Tribunale di Roma dispone il rimborso delle risorse indebitamente sottratte dal 2004 al 2011

Con una Nota del 22 luglio 2016, l’Anci ha reso noto che, con una Sentenza depositata lo stesso giorno, il Tribunale civile di Roma ha riconosciuto le risorse indebitamente sottratte ai Comuni sede di servitù nucleari dal 2004 al 2011.

La vicenda prende il via nel 2003, anno in cui i cittadini hanno iniziato a pagare nella bolletta della luce un contributo destinato alla dismissione e alla bonifica delle ex centrali nucleari dismesse. Inizialmente parte di questo contributo era diretto alle Amministrazioni territoriali sedi di servitù nucleari. Dal 2005 però il Governo ha stabilito che ai Comuni sarebbe andata una quota del 30%.

Da qui la battaglia legale, conclusasi il 22 luglio 2016, che ha portato al riconoscimento di oltre 100 milioni di Euro in favore dei Comuni.

Oggi è una giornata storica per Caorso e per gli altri Comuni sede di servitù nucleari – ha detto Fabio Callori, vice-Sindaco di Caorso, sede della più grande centrale nucleare del Paese – Ricordo bene, avendo io stesso avviato e presieduto nel 2004 la Consulta, il grande lavoro degli uffici tecnici dell’Anci che ci hanno permesso di studiare e ci hanno incoraggiato nella battaglia contro l’assoluta cecità sul tema da parte dell’amministrazione centrale. Oggi quindi voglio condividere questo importante risultato con tutti i colleghi della Consulta Anci ancora più convinto di volere condividere e proseguire nel grande lavoro avviato. Rimane l’amarezza nel dover vedere riconosciute le nostre legittime ragioni non nelle sedi politico istituzionali ma nelle aule di giustizia, con dispendio di tempo, energie e risorse”.


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