Con la pubblicazione, in data 9 marzo 2026, del “Quaderno operativo per bando assunzione Giornalisti nei Comuni”, l’Anci ha diffuso nuove Linee-guida sul reclutamento del personale giornalistico negli Enti Locali, con l’obiettivo di fornire un Modello di riferimento per la predisposizione dei Bandi di concorso destinati agli Uffici-stampa.
Il Documento propone infatti uno Schema operativo di bando per la selezione dello “Specialista nei rapporti con i media”, figura professionale da collocare nell’Area dei Funzionari e dell’Elevata qualificazione. L’intento è quello di aiutare i Comuni a impostare correttamente le procedure selettive, dalla definizione del profilo professionale fino alla struttura delle prove concorsuali.
Il profilo del Giornalista pubblico
Le Linee-guida delineano il ruolo del Giornalista che opera negli Uffici-stampa delle Amministrazioni locali. Tra le principali attività rientrano:
- gestione dei rapporti con i media;
- redazione di comunicati-stampa e contenuti informativi;
- cura della rassegna stampa;
- gestione della comunicazione istituzionale anche sui canali digitali;
- supporto alla diffusione delle informazioni sull’attività amministrativa.
Si tratta di un ruolo sempre più strategico, strettamente connesso ai principi di trasparenza amministrativa e comunicazione pubblica, oltre che al rapporto tra Amministrazioni e Cittadini.
Il modello di bando per i concorsi
Il Quaderno operativo dedica particolare attenzione alla struttura dei Bandi di concorso, fornendo indicazioni puntuali sugli elementi da inserire nella procedura selettiva.
Lo Schema proposto definisce in modo dettagliato:
- il profilo professionale da reclutare;
- i requisiti di accesso, tra cui laurea e iscrizione all’Albo dei giornalisti;
- le modalità di presentazione della domanda tramite il Portale “InPA”;
- la composizione della commissione esaminatrice;
- l’articolazione delle prove concorsuali.
Tra le competenze richieste ai candidati figurano la conoscenza della normativa sulla comunicazione pubblica, del diritto amministrativo e dell’ordinamento degli Enti Locali, oltre alle tecniche di scrittura giornalistica e alla capacità di gestire campagne comunicative e strumenti digitali.
Ufficio-stampa: personale giornalistico e rapporto di lavoro subordinato
Le Linee-guida chiariscono inoltre alcuni aspetti organizzativi che negli anni hanno generato interpretazioni differenti.
In particolare, viene ribadito che, ai sensi dell’art. 9 della Legge n. 150/2000, gli Uffici-stampa delle Amministrazioni devono essere composti da personale iscritto all’Albo dei Giornalisti, Professionisti o Pubblicisti.
Diversa resta invece la figura del portavoce dell’Organo politico, che mantiene una natura fiduciaria e non richiede necessariamente l’iscrizione all’Ordine.
Il Documento sottolinea inoltre che il coordinamento dell’Ufficio-stampa non può essere affidato mediante collaborazioni coordinate e continuative o incarichi libero-professionali, ma deve rientrare nell’ambito del rapporto di lavoro subordinato.
Un ruolo sempre più centrale nella P.A. locale
Secondo l’Anci, l’evoluzione della comunicazione pubblica rende oggi la figura del Giornalista negli Enti Locali sempre più articolata.
Oltre alla tradizionale attività di redazione dei comunicati stampa, il Professionista è chiamato a occuparsi anche di:
- gestione della comunicazione digitale e dei social media istituzionali;
- rapporti con i media tradizionali e online;
- organizzazione di eventi informativi e conferenze stampa;
- supporto alle strategie di comunicazione dell’amministrazione.
Con queste Linee-guida, l’Anci punta dunque ad offrire agli Enti Locali un quadro operativo uniforme, contribuendo a superare le difformità applicative che negli anni hanno caratterizzato l’organizzazione della comunicazione istituzionale nei Comuni.


