Concessioni demaniali marittime, Anci sollecita il Mit: “Serve subito il Decreto sui Canoni 2025”

Un nuovo appello al Mit arriva dal Vicepresidente Anci con Delega a Demanio marittimo e Porti, Daniele Silvetti. Al centro dell’attenzione, la mancata adozione del Decreto annuale necessario a determinare gli importi dei Canoni demaniali marittimi per l’anno 2025

Come si apprende da una Notizia pubblicata da Anci in data 25 giugno 2025, un nuovo appello al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti arriva dal Vicepresidente Anci con Delega a Demanio marittimo e Porti, Daniele Silvetti, Sindaco di Ancona. Al centro dell’attenzione, la mancata adozione del Decreto annuale necessario a determinare gli importi dei Canoni demaniali marittimi per l’anno 2025, in vista della scadenza del 15 settembre per il pagamento.

Occorre procedere urgentemente con l’adozione del Decreto – afferma Silvetti – per permettere agli Enti Locali di calcolare correttamente i Canoni dovuti dalle concessioni demaniali con finalità turistico-ricreative”.

Il Decreto in questione, frutto della concertazione tra Mit e Mef e già bollinato dalla Ragioneria generale dello Stato, è attualmente all’esame del Consiglio di Stato. Esso stabilisce, tra l’altro, i criteri per gli indennizzi relativi alle concessioni balneari e aggiorna gli importi unitari dei Canoni, introducendo una maggiorazione lineare del 10% sugli importi precedenti, da rivalutarsi secondo gli indici Istat a partire dal 1999.

Secondo quanto anticipato, i nuovi Canoni si applicheranno a partire dal 1° aprile 2025, lasciando presumere che per il primo trimestre dell’anno restino in vigore gli importi precedenti. Tuttavia, sottolinea Silvetti, “si tratta di un Sistema di calcolo particolarmente complesso e privo, ad oggi, di indicazioni operative certe”.

Un’ulteriore criticità evidenziata riguarda l’asimmetria tra responsabilità e benefici: “i Comuni devono gestire tutte le operazioni amministrative, ma il gettito derivante da tali Canoni non ricade in alcun modo sulle casse comunali”, lamenta il Vicepresidente Anci, che ribadisce la necessità di un supporto normativo chiaro e tempestivo.

Silvetti conclude sottolineando l’urgenza di un intervento chiarificatore da parte del Mit, una volta terminato l’iter del Decreto sugli indennizzi, per evitare ritardi e incertezze nell’applicazione dei nuovi Canoni, soprattutto a carico degli Enti territoriali.