Concorsi: valutazione anzianità di servizio

Concorsi: valutazione anzianità di servizio

Nella Sentenza n. 292 del 24 maggio 2021 del Tar Abruzzo, i Giudici hanno affermato che ai fini del calcolo dell’anzianità di servizio non possono essere cumulate prestazioni lavorative svolte nello stesso periodo perché ciò comporterebbe una duplicazione artificiosa della stessa frazione temporale ai fini della valutazione del requisito di accesso. Infatti, l’anzianità di servizio è collegata alla durata dell’applicazione del lavoratore a determinate mansioni e, se considerata come requisito di accesso a determinati profili, costituisce la misura dell’esperienza a tal fine richiesta. Essa, pertanto, non può che essere valutata sotto il profilo quantitativo. Peraltro, i Giudici precisano che ai fini dell’ammissione al concorso pubblico a posti di referendario del ruolo dei magistrati amministrativi non è autonomamente valutabile come anzianità di servizio il periodo di iscrizione all’elenco speciale dell’albo degli avvocati coincidente con l’attività contemporaneamente svolta di funzionario amministrativo, essendo inammissibile che lo stesso periodo lavorativo sia soggetto ad una duplice valutazione con duplicazione anche dei relativi punteggi. Ne consegue che i periodi di servizio svolti da un dipendente presso due Comuni, coincidenti temporalmente quasi per intero, non possono essere cumulati, ma devono essere calcolati come un unico servizio della maggior durata risultante dalla sovrapposizione di entrambi.


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