Concorso: illegittima esclusione del candidato con temperatura superiore ai 37,5 gradi

Concorso: illegittima esclusione del candidato con temperatura superiore ai 37,5 gradi

Nella Sentenza n. 415 del 1° dicembre 2020 del Tar Friuli Venezia Giulia,  i Giudici hanno affermato che l’esclusione dalla prova scritta di una selezione pubblica, bandita da un Comune, di un candidato al quale è stata rilevata una temperatura superiore ai 37,5 gradi, è illegittima, essendo stata abusivamente introdotta e applicata una causa di esclusione dalla selezione pubblica che, oltre a non trovare legittimazione in alcuna disposizione di legge o altra norma di carattere sovraordinato cd. “emergenziali” (ovvero dettate per contenere il diffondersi del virus da “Covid-19”), non era in alcun modo prevista dalla lex specialis che della selezione stessa. Peraltro, i Giudici hanno affermato che l’esclusione dalla procedura selettiva non può ritenersi in alcun modo giustificata dalle cautele imposte dalla straordinarietà dell’emergenza pandemica in atto, atteso che il diritto a partecipare alla selezione di che trattasi da parte dell’interessato, in quanto funzionale alla soddisfazione del diritto al lavoro, non può essere sottovalutato al punto da essere trattato alla stregua della momentanea interdizione ad accedere a una struttura commerciale o balneare o al diniego di accesso ai luoghi di lavoro, determinato sulla scorta dell’esito dell’estemporanea misurazione della temperatura corporea effettuata da personale non sanitario, privo di specifica formazione, posto per l’appunto a presidiarne l’ingresso. L’irreparabile pregiudizio arrecato al concorrente (ovvero il sacrificio del suo diritto al lavoro), non trova giustificazione nel fine di massima precauzione perseguito per esigenze di tutela della salute collettiva e sui luoghi di lavoro. Dunque, secondo i Giudici doveva essere prevista, sin da subito, la data di una prova suppletiva, con adeguate cautele e misure idonee per garantire lo svolgimento dell’intera procedura selettiva in rigoroso rispetto delle esigenze di imparzialità, trasparenza e par condicio, atteso che la modalità di svolgimento della prova scritta prevista dall’avviso di selezione (quiz a risposta multipla) è tale di per sé da assicurare la salvaguardia delle dette esigenze, a condizione, ovviamente, che i test somministrati e le schede con le risposte corrette non vengano diffusi e/o altrimenti resi noti a terzi dall’Amministrazione nelle more dello svolgimento della procedura di selezione e sino alla sua avvenuta conclusione.


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