Conflittualità tra Organo di revisione ed Ente Locale: un Parere del Ministero dell’Interno

Conflittualità tra Organo di revisione ed Ente Locale: un Parere del Ministero dell’Interno

Il Ministero dell’Interno – Finanza locale, in data 22 ottobre 2021, ha pubblicato sul proprio sito istituzionale un Parere nel quale si specifica che compete all’Ente Locale ogni aspetto riguardante il funzionamento dell’Organo di revisione, compresa l’adozione degli eventuali provvedimenti di cui all’art. 235, comma 2, del Tuel, laddove vengano riscontrate le inadempienze previste.

Il quesito è stato formulato in risposta ad una Nota nella quale venivano rappresentate alcune criticità emerse nel rapporto istituzionale tra il Comune e l’Organo di revisione economico-finanziario. Il Sindaco ha segnalato che il Collegio dei revisori dei conti, nominato a seguito di estrazione a sorte dall’apposito Elenco, avrebbe posto in essere, nell’esercizio delle sue funzioni, un comportamento che viene ritenuto come vero e proprio ostacolo all’attività dell’Amministrazione comunale. 

Viene premesso che le disposizioni di cui all’art. 16, comma 25, del Dl. n. 138/2011 e al Dm. Interno n. 23/2012 – che prevedono che i Revisori dei conti degli Enti Locali siano scelti mediante estrazione a sorte da un apposito Elenco istituito presso il Ministero dell’Interno – hanno innovato soltanto le modalità di scelta dei Revisori. L’Organo del Comune, pur se scelto mediante estrazione a sorte, è stato nominato dall’Ente con Delibera consiliare, e quindi continua a rimanere nella competenza dell’Ente ogni aspetto riguardante il funzionamento dell’Organo stesso, compresa l’adozione degli eventuali provvedimenti di cui all’art. 235, comma 2, del Tuel, laddove vengano riscontrate le inadempienze previste. 

Il Viminale osserva che la revoca è ammessa solo per inadempienza e, in particolare, per la mancata presentazione della Relazione alla proposta di deliberazione consiliare del rendiconto entro il termine previsto dall’art. 239, comma 1, lett. d), e sempreché possa essere data dimostrazione di tale inadempienza. 

Pertanto il Ministero, anche se il mandato del Collegio svolge alla scadenza, sulla base della predetta normativa e della relativa giurisprudenza, precisa che l’Ente Locale deve valutare la fattispecie di inadempienza in argomento, fermo restando che non sussiste rapporto di gerarchia tra Consiglio comunale e Organo di revisione economico-finanziaria.

In conclusione, la Finanza locale ritiene di valutare ulteriormente le autocertificazioni presentate dai Revisori in sede di domanda di iscrizione all’Elenco 2021 e di interessare i Presidenti degli Ordini territoriali dei Dottori commercialisti ed Esperti contabili, cui i membri del Collegio in questione sono iscritti, affinché sensibilizzino i propri iscritti ad una maggiore collaborazione istituzionale con l’Ente Locale.


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