Congedi parentali in modalità oraria: i chiarimenti Inps sulla cumulabilità con altri riposi o permessi

Congedi parentali in modalità oraria: i chiarimenti Inps sulla cumulabilità con altri riposi o permessi

Con il Messaggio n. 6704 del 3 novembre 2015, l’Inps ha fornito una serie di chiarimenti sulla cumulabilità del congedo parentale fruito in modalità oraria con altri riposi o permessi.

Ricordiamo che il congedo parentale in modalità oraria, previsto dal comma 1-ter dell’art. 32 del Testo unico, è stato introdotto dal Dlgs. 15 giugno 2015, n. 80, in attuazione dell’art. 1, commi 8 e 9, Legge 10 dicembre 2014, n. 183, c.d. “Jobs Act”. L’incumulabilità – si legge nel Documento di prassi – “risponde all’esigenza di conciliare al meglio i tempi di vita e di lavoro utilizzando il congedo in modalità oraria essenzialmente nei casi in cui il lavoratore intenda assicurare, nella medesima giornata, una (parziale) prestazione lavorativa”.

A questo scopo viene stabilito, ad esempio, che il genitore lavoratore dipendente che si astiene dal lavoro per congedo parentale ad ore non può usufruire nella stessa giornata, per un altro figlio, né dell’analogo istituto né dei riposi orari per l’allattamento.

Riportiamo qui di seguito una Tabella illustrativa delle fattispecie indicate.

 

  Congedo parentale ad ore (art. 32 T.U.)
Parentale ad ore per altro figlio (art. 32 T.U.) non compatibile
Riposi per allattamento, anche per altro figlio (artt. 39 e 40 T.U.) non compatibile
Permessi orari, fruiti in alternativa al prolungamento del congedo parentale, anche per altro figlio (artt. 33 e 42 T.U.) non compatibile
Permessi fruiti in modalità oraria per l’assistenza ai familiari, anche se minori (art. 33, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n.104) compatibile
Permessi fruiti in modalità oraria dal lavoratore a beneficio di se stesso (art. 33, comma 6, della Legge 5 febbraio 1992, n.104) compatibile

 

Il Messaggio precisa infine che la Contrattazione collettiva, anche di livello aziendale, nel definire le modalità di fruizione del congedo parentale, può prevedere criteri di cumulabilità differenti rispetto a quelli qui delineati.


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