Consigli comunali: il Viminale rilascia Parere sulla consegna della documentazione inerente agli Ordini del giorno

Il Ministero dell’Interno, con il Parere del 23 febbraio, n. 2024, n. 7061, si è espresso su la messa a disposizione dei documenti relativi agli argomenti da discutere in Consiglio comunale

Il Ministero dell’Interno, Dipartimento per gli Affari interni e territoriali, con Parere 23 febbraio 2024, n. 7061, pubblicato il 12 aprile 2024, si è espresso su la messa a disposizione dei documenti relativi agli argomenti da discutere in Consiglio comunale.

Un Consigliere di minoranza ha chiesto un parere in merito ai tempi di consegna della documentazione inerente agli Ordini del giorno del Consiglio Comunale.

Il Ministero ha indicato che la messa a disposizione dei documenti relativi agli argomenti da discutere in Consiglio comunale costituisce una formalità che deve essere adempiuta d’Ufficio dall’apparato municipale e non coincide con lo speciale diritto d’accesso previsto dall’art. 43, comma 2, del Dlgs. n. 267/2000 (Tuel), che ha contenuto più ampio, in quanto comprende “tutte le notizie e le informazioni in possesso” degli Uffici utili all’espletamento del proprio mandato, ottenibili a seguito di un atto d’iniziativa del singolo Consigliere comunale (Sentenza Tar Puglia n. 351/2009).

Il funzionamento del Consiglio comunale è riservato dallo stesso Legislatore statale all’autonomia regolamentare dell’Ente, ai sensi dell’art. 38, comma 2, del Tuel, e pertanto le modalità per la convocazione e per la presentazione e discussione delle proposte del Consiglio è disciplinato dal Regolamento sul suo funzionamento, di cui l’Ente deve essere dotato.