Consiglio dei Ministri: via libera a Disegno di legge per la valorizzazione delle Isole minori

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie e del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, ha approvato, un Ddl. che introduce disposizioni per la valorizzazione delle Isole minori marine, lagunari e lacustri

Come si apprende dal Comunicato-stampa del Consiglio dei Ministri n. 147, il Governo si è riunito martedì 28 ottobre 2025, a Palazzo Chigi, sotto la presidenza del Presidente, Giorgia Meloni.

Tra i Provvedimenti discussi e approvati, su proposta del Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Roberto Calderoli, e del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci, è stato approvato, con procedura d’urgenza, un Disegno di legge che introduce disposizioni per la valorizzazione delle Isole minori marine, lagunari e lacustri.

Il Provvedimento riconosce la specificità insulare come fattore di svantaggio e attua l’art. 119, comma 6, della Costituzione, che impegna la Repubblica a riconoscere le peculiarità delle Isole e a rimuovere gli svantaggi derivanti dall’insularità, promuovendo sviluppo, tutela ambientale e coesione sociale e riconoscendo pienamente il ruolo delle Isole minori come presìdi di identità, sostenibilità e innovazione territoriale

Il Ddl., attraverso un quadro organico di interventi, intende superare l’attuale frammentarietà normativa e favorire una programmazione coordinata tra Stato, Regioni e Comuni, volta a garantire ai cittadini insulari pari opportunità di accesso ai servizi essenziali e migliori condizioni di vita e di lavoro.

Si prevedono, tra l’altro:

  • l’istituzione del fondo per lo sviluppo delle Isole minori, con una dotazione crescente fino al 2028;
  • l’introduzione del Documento unico di programmazione Isole minori (Dupim), della durata di 7 anni, quale strumento strategico basato sui Progetti integrati di sviluppo territoriale (Pist) elaborati dai Comuni interessati, con il coinvolgimento di Regioni, Comunità isolane e Cittadini;
  • la possibilità di stipulare Contratti istituzionali di sviluppo (Cis) per la realizzazione di Progetti di rilievo strategico;
  • Misure per la tutela e la valorizzazione del Patrimonio naturale e culturale, la promozione del turismo sostenibile, la destagionalizzazione dei flussi e il sostegno alle piccole produzioni agricole e artigianali;
  • Interventi per garantire l’accessibilità e l’inclusione delle persone con disabilità, per il miglioramento dei “servizi pubblici essenziali”, della Sanità, dell’Istruzione e della Giustizia;
  • azioni a sostegno della Sanità, della Scuola e della Mobilità locale, inclusa la possibilità per le Regioni di monitorare i Servizi di Trasporto marittimo da e per le Isole minori e di adottare misure correttive in caso di interruzioni ingiustificate;
  • iniziative per la Pratica sportiva e l’Inclusione giovanile, finalizzate a contrastare lo spopolamento e a migliorare la qualità della vita delle Comunità insulari;
  • interventi per la Protezione civile, la gestione dei Rifiuti, la Sostenibilità energetica e la difesa del Territorio;
  • agevolazioni fiscali e tariffarie, con delega al Governo per il riordino della normativa vigente.