Consiglio dei Ministri: via libera al “Dpfp”, Decreto su Ambiente e Bonifiche e Parere favorevole al Ccnl. “Funzioni locali 2025-2027”

Il Consiglio dei Ministri del 2 ottobre 2026 ha approvato, tra gli altri Provvedimenti, il “Dpfp”, un Decreto-legge in materia di Ambiente, Economia circolare e Bonifiche, e ha autorizzato il Ministro per la P.A. a esprimere il Parere favorevole del Governo sull’ipotesi di Ccnl. del “Comparto Funzioni locali 2025-2027”

Come si apprende dal Comunicato-stampa diffuso a margine della Riunione, il Consiglio dei Ministri, riunitosi il 2 ottobre 2026 a Palazzo Chigi, ha approvato, tra gli altri Provvedimenti, il “Documento programmatico di Finanza pubblica” (“Dpfp”), un Decreto-legge in materia di Ambiente, Economia circolare e Bonifiche e ha autorizzato il Ministro per la Pubblica Amministrazione a esprimere il Parere favorevole del Governo sull’ipotesi di Ccnl del “Comparto Funzioni locali 2025-2027”.

“Documento programmatico di finanza pubblica” e Relazione al Parlamento

Su proposta del Ministro dell’Economia e delle Finanze, il Governo ha approvato il Documento programmatico di finanza pubblica, che rivede al rialzo la stima di crescita del Pil per il 2026, portandola all’1%, mentre il rapporto deficit/Pil è indicato al 2,9%.

Per quanto riguarda lo scenario programmatico, l’indebitamento netto, incluso l’utilizzo della Nec, è previsto al 3,4% nel 2027, al 3,2% nel 2028 e al 2,3% nel 2029. Al netto della Nec, le previsioni si attestano invece al 2,8% nel 2027, al 2,6% nel 2028 e al 2,3% nel 2029. Il tasso di crescita programmatico del Pil è stimato allo 0,8% nel 2027, allo 0,9% nel 2028 e allo 0,8% nel 2029.

Sul fronte del Debito pubblico, il Documento prevede un rapporto pari al 138,1% del Pil a fine 2026, in crescita al 138,5% nel 2027, per poi scendere al 137,9% nel 2028 e al 136,6% nel 2029.

Nel corso della Riunione, il Ministro Giorgetti ha inoltre illustrato la Relazione al Parlamento 2026, predisposta ai sensi dell’art. 6 della Legge n. 243/2012. A seguito degli Atti di indirizzo parlamentari approvati il 5 agosto scorso, il Governo ha presentato alla Commissione Europea, il 10 settembre, la richiesta di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia in relazione alle maggiori spese per Energia e Sicurezza. Le risorse interessate ammontano complessivamente a circa 29 miliardi di Euro nel biennio 2027-2028, pari, per ciascuna clausola, a circa lo 0,3% annuo del Pil.

Ambiente, Economia circolare e bonifiche

Il Consiglio dei Ministri ha poi approvato un Decreto-legge recante “Disposizioni urgenti per il rafforzamento delle istruttorie ambientali, la gestione di problemi climatici, l’Economia circolare e le Bonifiche”, proposto dalla Presidente del Consiglio e dal Ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica.

Tra le Misure di maggiore interesse figura l’istituzione, presso il Mase, di un “Fondo per gli investimenti destinati alla gestione di eventi imprevedibili correlati all’ambiente e al clima”, con una dotazione di 11 milioni di Euro annui a decorrere dal 2027. Le risorse saranno destinate a finanziare Investimenti dei Comuni connessi a criticità quali crisi del Ciclo dei rifiuti o fenomeni di deterioramento ecologico che non configurino emergenze ai sensi del “Codice della Protezione civile”. Il Contributo potrà arrivare fino a 1 milione di Euro per singolo evento e i Comuni beneficiari potranno avvalersi del supporto tecnico-operativo delle Società “in house” delle Pubbliche Amministrazioni.

Il Provvedimento interviene inoltre sul contrasto al Dissesto idrogeologico, stabilendo che gli oneri per l’assistenza tecnico-specialistica ai Commissari straordinari siano posti a carico dei quadri economici degli Interventi, entro il limite del 3% del finanziamento assegnato.

Sul versante delle procedure ambientali, le verifiche di assoggettabilità a “Valutazione di impatto ambientale” (“Via”) dei Progetti ricompresi nel “Pnrr” e nel “Pniec” vengono concentrate presso la Commissione tecnica “Pnrr-Pniec”. Nell’ambito del Provvedimento unico ambientale, inoltre, l’autorizzazione paesaggistica viene ricompresa nel procedimento di “Via”, senza necessità di una distinta istruttoria. Per il 2027 sono stanziati anche 500.000 Euro per potenziare le attività istruttorie del Mase relative al rinnovo e al riesame delle Autorizzazioni integrate ambientali, con particolare attenzione ai profili sanitari. 

Attraverso un proprio Comunicato, il Mase ha precisato inoltre che, per i procedimenti “Via” in ritardo, sono previsti rimborsi degli oneri istruttori fino a 5 milioni di Euro annui.

Sul fronte delle Bonifiche, il Decreto fissa in 150 giorni il termine entro il quale la Provincia deve adottare l’Ordinanza nei confronti del responsabile della potenziale contaminazione, prevedendo, in caso di inerzia, l’intervento sostitutivo della Regione. Vengono inoltre introdotti criteri per la caratterizzazione ambientale delle Aree marine comprese nei Siti di interesse nazionale e vengono estese agli Interventi di bonifica finanziati attraverso il “Fondo per lo sviluppo e la coesione” alcune semplificazioni già previste per i siti orfani.

Particolare attenzione è riservata alla “Terra dei fuochi”, per la quale lo stanziamento destinato agli Interventi urgenti del Commissario unico viene innalzato a 200 milioni di Euro, da far confluire nella relativa contabilità speciale e assoggettare a uno specifico meccanismo di monitoraggio.

In materia di Economia circolare, il Decreto introduce obblighi di trasparenza e di astensione in caso di conflitto d’interessi nell’ambito dei Sistemi di responsabilità estesa del produttore e dei Consorzi di gestione degli imballaggi; innalza i limiti quantitativi per il deposito delle terre e rocce da scavo qualificate come rifiuti e consente, nei cantieri che ne producono fino a 20 metri cubi, il riutilizzo diretto nel sito di produzione, con specifiche esclusioni. Vengono inoltre chiarite le condizioni per l’impiego del Css-combustibile in sostituzione dei combustibili tradizionali e introdotto un meccanismo di silenzio-assenso. Previsti infine nuovi obblighi informativi a carico dei produttori di bottiglie in Pet circa i quantitativi immessi sul mercato e la plastica riciclata utilizzata.

Contrattazione collettiva: Parere favorevole al Ccnl. “Funzioni locali 2025-2027”

Di particolare rilievo è infine la decisione con cui il Consiglio dei Ministri ha autorizzato il Ministro per la Pubblica Amministrazione ad esprimere il Parere favorevole del Governo sull’ipotesi di Contratto collettivo nazionale di lavoro del personale non dirigenziale del Comparto “Funzioni locali” per il triennio 2025-2027, sottoscritta il 21 luglio 2026 da Aran e dalle Confederazioni e Organizzazioni sindacali di categoria.

Il via libera è subordinato al recepimento, in sede di sottoscrizione definitiva, delle indicazioni del Ministero dell’Economia e delle Finanze relative alla retribuzione di posizione e di risultato.

L’ipotesi interessa oltre 400.000 dipendenti, con una retribuzione media pari a 33.115,23 Euro, e riconosce incrementi retributivi a regime pari al 5,36% del monte salari 2023: il 4,99% è destinato alla rivalutazione della retribuzione tabellare e lo 0,37% principalmente all’incremento del “Fondo risorse decentrate”.Gli aumenti medi sono quantificati in circa 152 Euro lordi mensili per i dipendenti comunali e in circa 140 Euro per il personale degli altri Enti.

Sul piano normativo, il nuovo Contratto introduce per la prima volta un apposito titolo dedicato all’Intelligenza artificiale, il cui utilizzo dovrà essere sicuro, affidabile e trasparente, rispettare la dignità umana e la protezione dei dati personali, e non potrà produrre decisioni esclusivamente automatizzate con effetti significativi sul rapporto di lavoro senza un adeguato intervento umano.

Il testo disciplina inoltre la figura del Social media e digital manager, riconosce durante le ferie un’indennità giornaliera commisurata alle indennità di turno, di servizio esterno e per condizioni di lavoro percepite nell’anno precedente, semplifica la costituzione del “Fondo risorse decentrate” e conferma e rafforza gli strumenti di flessibilità della prestazione e di tutela del personale che si trovi in condizioni di disagio per motivi di salute propri o dei familiari.

La nostra attenzione alla verifica dei contenuti

Gli articoli e i contenuti prodotti dalla nostra redazione sono tutti verificati da esperti del settore. Seguendo una procedura di qualità certificata, i giornalisti della redazione operano a stretto contatto con gli esperti per verificare la correttezza delle informazioni pubblicate. L'obiettivo è quello di fornire a tutti i lettori informazioni verificate e attendibili.

Seguici sui social:

Iscriviti e resta aggiornato