Consiglio dei Ministri: via libera al rafforzamento degli Ats e alla riqualificazione dei servizi pubblici per l’Inclusione e l’Accessibilità

Come si apprende dal Comunicato-stampa diramato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri in data 1° maggio 2023, a margine del Consiglio dei Ministri n. 32, il Governo ha dato il via libera al rafforzamento degli Ambiti territoriali sociali (Ats) mediante il finanziamento dell’incremento delle capacità operative dei Servizi sociali comunali svolti in forma singola o associata dai Comuni delle Regioni a Statuto ordinario per le funzioni di programmazione, coordinamento, realizzazione e gestione degli Interventi, dei Servizi e delle Attività anche utili al raggiungimento dei “livelli essenziali delle prestazioni sociali” (“leps”). Grazie a tale Provvedimento, saranno consentite le assunzioni a tempo indeterminato di personale, anche amministrativo, per le funzioni utili al raggiungimento dei “leps”, in deroga ai vincoli di contenimento della spesa di personale.

Durante la stessa seduta del Consiglio dei Ministri è stato dato il via libera anche alla riqualificazione dei servizi pubblici per l’Inclusione e l’Accessibilità in attuazione dell’art. 2, comma 2, lett. e), della Legge n. 227/2021.

Il Consiglio dei Ministri infatti su proposta del Ministro per le Disabilità, Alessandra Locatelli, ha approvato, in esame preliminare, un Decreto legislativo che introduce norme relative alla riqualificazione dei servizi pubblici per l’Inclusione e l’Accessibilità. Tali disposizioni mirano a garantire l’uniformità della tutela dei lavoratori con disabilità sul territorio nazionale e l’accessibilità ai servizi forniti dalle Pubbliche Amministrazioni ai fini della loro piena inclusione.

Il Dlgs. introduce un’apposita figura qualificata nell’ambito delle Pubbliche Amministrazioni, preposta alla programmazione strategica della piena accessibilità delle Amministrazioni da parte delle persone con disabilità. A tale figura spetta il compito di individuare le modalità e le azioni dirette a realizzare la piena accessibilità alle Amministrazioni, fisica e digitale, da parte dei cittadini ultrasessantacinquenni e dei cittadini con disabilità; la stessa figura propone tali attività tra gli obiettivi programmatici e strategici della performance dell’Amministrazione. Inoltre, gli obiettivi di tutela e accessibilità delle persone con disabilità nell’esercizio delle prestazioni lavorative e nell’accesso e fruizione dei servizi della Pubblica Amministrazione entrano a far parte del sistema di valutazione dei risultati anche in relazione alla responsabilità dei Dirigenti.

Infine, si estende il campo di applicazione dell’azione collettiva nei confronti delle Pubbliche Amministrazioni nei casi di mancata attuazione o violazione dei livelli essenziali per l’inclusione sociale e l’accessibilità delle persone con disabilità o degli obblighi previsti.